Igiene e sicurezza nel centro benessere

L’estetista vende salute, igiene e bellezza!
L'igiene e la manutenzione del centro benessere esigono una cura particolare, ma a volte questa attenzione si affievolisce, il centro va a gonfie vele, voi siete più rilassati e non dovete più provare alle clienti di essere competenti, perché loro lo sanno, ma attenzione il mercato della bellezza è in pieno sviluppo! Non date ai clienti motivi per cambiare Centro benessere, uno di questi potrebbe essere l'aspetto igienico-sanitario.
Estetiste e clienti concordano all’unanimità: l’igiene partecipa a pieno titolo al benessere e alla salute di questi ultimi, pertanto un centro benessere che aspira al successo incondizionato, è necessario che segua un protocollo molto rigido in materia, al quale i clienti sono sensibili, perché oggi sono informati sui rischi che corrono. …gli esempi di mancanza di igiene non mancano. Micosi, funghi, herpes, congiuntiviti sono solo alcune delle malattie che possono derivare da trattamenti poco curati in Istituto. Il cliente è sempre più attento al quadro generale del centro benessere che frequenta, è indispensabile offrire un’ambientazione che assicuri pulizia, sicurezza, comfort e rilassamento. Il risultato sarà un centro benessere, tutto femminilità e rotondità, dipinto in toni chiari che regala un atmosfera particolarmente riposante, la tendenza è quella di evitare inserire il superfluo, sconsigliato aggiungere elementi di decorazione che possono prendere polvere, l’assenza di oggetti inutili aiuta a tenere il centro benessere pulito, le toilettes devono essere lavate tra un utilizzo e l’altro, una buona pulizia con strofinacci disinfettanti a ogni passaggio.
L’immagine dell’Estetista è di fondamentale importanza, anche se le regole igieniche sono insegnate a scuola di estetica, purtroppo numerosi centri benessere non le rispettano. Le regole base indicano che alle Estetiste non è consentito indossare alcun tipo di piercing durante il turno di lavoro, anelli, bracciali o collane indipendentemente dal materiali, questa è un regola che non ammette alcuna eccezioni ed è sintomo di altissima professionalità!
L'Estetista deve avere capelli raccolti, unghie assolutamente corte e senza smalto, una perfetta igiene orale e una divisa linda, pantalone, t-shirts e casacche no assolutamente al camice è volgare e l’avambraccio deve restare nudo. Tenendo conto dei loro innumerevoli spostamenti, hanno l’interesse a indossare calzature basse, noi vi suggeriamo gli zoccoli professionali in gomma Worktime Dr Scholl's sono la soluzione al top in assoluto, impiegati a livello ospedaliero, diffidate delle imitazioni non esiste una calzatura paragonabile al Worktime del Dr Scholl's.
Il mercato dell'abbigliamento e calzature per Estetista è stracolmo di immondezza, calzature e divise di produzione cinese che poi attraverso qualche azienda sparsa in Francia, Spagna e Svizzera vengono vendute come produzione di quel paese, sono tutte balle, ormai il mercato dell'estetica è diventato un campo dove gli operatori seri sono uno su quattro, con un po’ di marketing e una fiammiferaia sul web vendono lucciole per lanterne, noi vi consigliamo di diffidare dall'indossare in Istituto un abbigliamento scadente con la firmetta Spa e..... Come tutte le realtà oggettive anche l'abbigliamento dell'Estetista ha un limite e cioè l’invecchiamento, quindi ogni due mesi si sostituisce divisa e calzature, mentre ad ogni nuovo cliente si effettua il cambio della divisa, sfortunatamente queste semplici regole di buon senso, non sono sempre rispettate, e assistiamo a incapaci che indossano scarpe ginniche, da trekking, camici da bancarella etc.!
E basta con quelle tonalità forti da boscaiolo canadese invece che da operatore del benessere, lasciate perdere quelle saponate che si fanno nelle grandi Spa di risonanza, dove l'Estetista indossa la divisa color cammello oppure verde speranza per non menzionare quelle vestite: di Nero! ..certo sono sempre a lutto se vedeste come stanno inguaiati!
La divisa dell'Estetista deve donare sicurezza, candore e il colore è rigorosamente Bianco!
Ci sono ancora tanti piccoli errori riprovevoli sia per il centro benessere sia per il cliente, una giovane donna si è lamentata di aver dovuto subire, per tutta la durata del trattamento, l’aroma di nicotina che emanava l’abbigliamento dell’operatore, un’altra gli effluvi d’aglio della sua Estetista, che si era deliziata a pranzo con delle lumache…. Se la storia fa sorridere, le conseguenze per questi incapaci sono radicali, la cliente non tornerà più da Voi! E’ il motivo per cui numerosi Operatori professionisti lavorano con mascherine, se le circostanze lo richiedono è una misura obbligatoria per un centro benessere che aspira al successo.
In un centro benessere dove si vende bellezza è essenziale che il team sia composto esclusivamente da Estetiste NON FUMATRICI, questa regola non fa eccezioni, insignificante che l'Estetista non fumi durante il turno di lavoro o si rechi nel cortile retroattivo, tassativamente tutti operatori NON fumatori a garanzia di un'elevata professionalità con il cliente, il centro che tollera è indubbiamente un Istituto di bellezza destinato al declino!
Altra regola d’oro mani impeccabili, lavate regolarmente con un fungicida/battericida e qui vi consigliamo Amuchina Gel è la soluzione migliore di tutti, numerose Estetiste si accontentano di una salvietta di spugna che trasporta microbi da una cliente all’altra, un errore da evitare.
Vietare specificatamente l'utilizzo del cellulare all’interno del centro durante l'orario di lavoro, assurdo vedere un Estetista in cabina con lo smartphone in tasca, oppure lascia la cliente da sola sul lettino per andare in borsa a controllare gli sms! All’ingresso del centro estetico il cellulare deve essere spento e rimanere spento per tutta la durata del turno di lavoro in apposito contenitori, la stessa regola equivale per i clienti: non deve essere assolutamente consentito l’utilizzo del cellulare all’interno del centro benessere.
L'igiene prima di tutto
Prima di apportare modifiche nel centro benessere, occorre rendersi conto della pulizia giornaliera dei locali, aspirate e lavate il pavimento tutti i giorni? Spolverate scaffali ed espositori tutti i giorni? Svuotate sempre le pattumiere tutti i giorni? Noi troppo spesso notiamo polvere, pattumiere che debordano e contenitori sbiaditi dal sole, dovete pensare che il centro sia il bagno di casa vostra, la cliente deve percepire che il luogo viene pulito regolarmente e meticolosamente. L'igiene del centro benessere è fondamentale per non perdere la clientela e attirarne di nuova, a volte le persone di passaggio chiedono di potere visitare una cabina, dopo decidono se prendere o meno un appuntamento.
Due volte la settimana lavate e rinnovate le vetrine, è inutile pulirla di sabato sera, perché si sporcherà di nuovo la domenica e il lunedì, pulendo l'esterno non dimenticate l'interno: posizionate i prodotti mancanti, oppure affiggete i pannelli pubblicitari promozionali. Nove volte su dieci questi sono rovinati, sbiaditi dal sole, ingialliti dalla luce e pieni di polvere. E la cliente che si ritrova davanti a una vetrina sporca, poco curata, non invitante, non avrà molta voglia di entrare. Intanto per valorizzarli non bisogna metterne molti, anche perché una vetrina così riempita, nasconderà la visuale dell'interno del centro benessere, quando è questo che deve essere valorizzato, e non tanto le pubblicità. Intravedere invece quello che succede all'interno, la gente che va e viene, lo svolgimento delle diverse attività e servizi, creerà curiosità e inviterà le persone a varcare la vostra soglia per chiedere informazioni e scoprire la vita del centro benessere! Tutto questo non potrà essere che positivo per voi.
Pulite tutti i santi giorni la porta d'ingresso sia all'interno sia all'esterno, per eliminare le impronte delle dita, le clienti non usano sempre la maniglia, risultato: impronte di mani ovunque. Passate l'aspirapolvere, perché consente di eliminare ogni traccia di polvere anche negli angoli e sotto i mobili ed è più efficace della scopa, perché non solleva la polvere. Cambiate l'illuminazione spesso, solo una lampada su tre è funzionante, inoltre smontate i faretti per rimuovere gli insetti morti e la polvere ogni settimana.
Lavate gli scaffali dove sono esposti i prodotti ogni settimana, mettete in evidenza solo i flaconi nuovi e impeccabili, non quelli già utilizzati o rovinati, gli espositori degli ombretti e dei rossetti si sporcano rapidamente: lavateli accuratamente e rimodellate il rossetto di prova che è stato scheggiato. Fate lo stesso con i pennelli: nessuna cliente vorrà provare un prodotto con un pennellino che sembra un cavolfiore.

All'interno dell'Istituto
Se si è scheggiato qualcosa, per esempio l'angolo del bancone, evitate di nasconderlo con pezzi di stoffa, veri e propri nidi di polvere e acari, è meglio ritoccarne il colore. Niente scuse: siete perfettamente in grado di dipingerlo da sole, se manca un carrello acquistatelo subito e di altissima qualità, lasciate agli altri le attrezzature scadenti, a volte sono i piccoli dettagli che fanno la differenza, ma alcune Estetiste non ci fanno caso e poi si lamentano dei loro insuccessi.
Per quanto riguarda lo spazio accoglienza, evitate di lasciare accesa la macchina del caffè o il bollitore dell'acqua calda, perché esistono precise norme di sicurezza a riguardo. Questi tipi di apparecchi non devono trovarsi nello spazio accoglienza, ma spesso nei centri benessere gestiti da incompetenti si vede la macchina del caffè nascosta da una poltrona, ciò significa che se viene urtato l'apparecchio rischia di cadere addosso alla cliente. Trovate un luogo nascosto per il bollitore, magari nella stanza riservata alle Estetiste, a condizione che sia pulita. Attenzione alle candele accanto agli appendiabiti, è sufficiente lo sbattere di una porta perché divampi un piccolo incendio. Mettete a disposizione delle riviste e buttate le copie vecchie di sei mesi, mettete ben in vista su un tavolino le promozioni del mese, spolverate ovunque regolarmente ogni giorno, lavate gli specchi e i quadri tutti i giorni, senza dimenticare la parte superiore, dove la polvere si annida più facilmente. Non accontentatevi della facciata!
Le piante nel centro benessere
Amate i fiori, ma pensate che quelli di plastica siano più pratici, dipende dalla qualità, le rose con le finte gocce di rugiada, che molto rapidamente si trasformano in cumuli di polvere di colore indefinito, non valorizzano la bellezza del centro benessere, molti fioristi propongono magnifici fiori e piante in uso gratuito per sponsorizzare il loro negozio ..e non ve ne pentirete. Vi rechereste in un centro benessere dove le piante sono secche e polverose, come può l'Estetista prendersi cura delle clienti se non è capace di accudire nemmeno un fiore? Dovete lavare, curare, eliminare tutte le foglie secche, se la cliente attende seduta accanto a una pianta, eviterà di respirare la polvere.
Gli apparecchi per la sterilizzazione devono essere presenti in ogni cabina del centro benessere
Sterilizzare gli strumenti estetici ha una triplice utilità, tutela la salute di clienti e operatori, è un obbligo di Legge e aiuta a fidelizzare la clientela nel centro benessere.
Al termine di ogni trattamento estetico, gli strumenti che sono stati utilizzati vanno necessariamente sterilizzati per distruggere eventuali batteri, virus, spore, funghi e altri microorganismi patogeni che potrebbero trasmettere infezioni al cliente successivo o all’operatore stesso, i rischi di infezione all’interno degli Istituti di bellezza sono molteplici e reali, pidocchi trovati in una fascia per capelli già utilizzata da una cliente, mutandine usa e getta riutilizzate, apparecchiature di decontaminazione mal disinfettate che causano micosi, sono solo alcune delle disavventure cui si può andare incontro in un centro benessere che privilegia l’economia anziché l’igiene.
Basti pensare che il 3% della popolazione italiana è affetta da epatite C e quindi, su trenta persone che entrano in Istituto almeno una è statisticamente ammalata di epatite C. L’epatite C si trasmette per via ematica ma il fatto che lo strumento appaia privo di tracce di sangue non deve tranquillizzare, basta anche una piccola quantità di liquido infetto, non visibile a occhio nudo per veicolare il virus.
I soggetti più esposti sono gli operatori stessi, che maneggiano quotidianamente gli strumenti, ma non bisogna sottovalutare il rischio di “infezioni crociate”. Con il termine infezioni crociate ci si riferisce alla trasmissione di malattie infettive da un cliente all’altro spie, se un’estetista fa un trattamento a una persona malata e usa gli stessi attrezzi sul cliente successivo, può contagiarlo, inoltre, bisogna ricordare che esistono malattie infettive, come verruche o micosi, che si trasmettono per contatto diretto o indiretto senza scambio di sangue.
Quali strumenti vanno necessariamente sottoposti al processo di sterilizzazione?
Oltre agli utensili per pedicure e manicure, come forbicine, limette, tronchesine, frese, sgorbie e spingi cuticole, bisogna sterilizzare anche pinzette, leva comedoni e tutti gli altri attrezzi che, durante il trattamento, entrano in contatto con pelle, sangue e mucose, ovviamente, fanno eccezione gli strumenti monouso.
Che cosa dice la legge
La corretta sterilizzazione degli strumenti estetici è un obbligo di Legge ai sensi del decreto legislativo 81/2008. Questo decreto impone ai titolari dei centri estetici di redigere un documento che contenga la valutazione dei rischi per la salute durante l’attività lavorativa e l’indicazione delle misure adottate per prevenirli. Tali misure preventive devono essere periodicamente aggiornate, ogni Istituto di bellezza è obbligato ad avvalersi delle apparecchiature scientificamente e tecnologicamente più avanzate per raggiungere il miglior standard di sicurezza possibile.
Nella relazione sui provvedimenti adottati per prevenire i rischi da infezioni, ogni estetista è tenuta a descrivere con precisione l’intero protocollo di sterilizzazione praticato nel proprio centro, in caso di controllo da parte di Asl o Nas, deve esibire tale documento e mostrare gli sterilizzatori di cui dispone, con le relative certificazioni.
Le inadempienze vengono punite con una sanzione pecuniaria e con la sospensione dell’attività lavorativa in attesa che l’Istituto si metta a norma.
Sospendere l’esercizio significa mettere a rischio la continuità lavorativa e dequalificare l’immagine del centro benessere, chi tornerebbe in un esercizio che è stato temporaneamente chiuso per violazione delle norme igieniche?

Quali apparecchiature
Per rispettare le disposizioni legislative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, dunque, ogni centro estetico è obbligato a dotarsi degli sterilizzatori scientificamente e tecnologicamente più evoluti. Attualmente quali sono gli apparecchi più all’avanguardia? Senza dubbio le autoclavi, sono dispositivi impiegati anche in ambito ospedaliero e garantiscono la massima sicurezza perché distruggono tutti i microorganismi, patogeni e non, sfruttando l’azione del vapore saturo, inoltre, sono semplici da usare e anche molto veloci: un ciclo di sterilizzazione dura 15-20 minuti.
È l’Ispesl (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) a indicare le autoclavi a vapore come gli apparecchi più efficaci e sicuri per la sterilizzazione, gli altri macchinari esistenti in commercio, come le sfere di quarzo, le stufette a secco o i raggi UV non sono altrettanto idonei. Le sfere di quarzo e i raggi UV non sono neppure certificati per la sterilizzazione, mentre le stufette a secco danneggiano gli strumenti, hanno tempi di trattamento molto lunghi e non forniscono prove documentali dell’avvenuta sterilizzazione.
Infine i prodotti chimici, come l’acido peracetico oltre a provocare danni da contatto e da inalazione, non consentono di verificare se il processo di sterilizzazione è avvenuto in modo corretto.
Classe e qualità
Le autoclavi si differenziano in tre classi (N, S e B) a seconda del tipo di carico che sono in grado di sterilizzare, prima di effettuare l’acquisto, l’estetista deve informarsi sulle caratteristiche di ciascuna classe e quindi, scegliere in base alle proprie esigenze.
Dotarsi della giusta autoclave non basta per tenere alla larga dal proprio centro i rischi di infezione, infatti per sterilizzare gli strumenti correttamente, bisogna seguire un protocollo ben preciso, omettendo qualche passaggio o portandolo a termine in modo approssimativo, si rischia di invalidare l’intero processo, in commercio esistono tantissime aziende che distribuiscono autoclavi per l’estetica professionale.
Come distinguere i prodotti di qualità da quelli meno affidabili?
Anzitutto bisogna sempre verificare dove è stato prodotto il macchinario e preferire il Made in Italy, diffidate degli apparecchi cinesi perché, nella maggior parte dei casi, non sono a norma e presentano seri rischi per la sicurezza, inoltre l’estetista deve assicurarsi che la casa produttrice abbia un centro di assistenza nei pressi del suo Istituto.
Noi per esperienza vi consigliamo di puntare sull’azienda leader del mercato, senza compromessi una garanzia a livello mondiale, la Tecno-Gaz produce le autoclavi per il settore estetico e medicale più evolute del mercato, un assistenza senza eguali e paragoni.
Prestigio e redditività del centro benessere
Oltre a rappresentare un obbligo di Legge e una procedura indispensabile per tutelare la salute di clienti e operatori, la sterilizzazione degli strumenti estetici con autoclave a vapore è un’ottima strategia per valorizzare l’Istituto e fidelizzare la clientela.
I centri benessere di successo dotati di autoclave Tecno-Gaz si collocano su un livello superiore rispetto agli altri, guadagnando in prestigio e redditività, spesso le estetiste considerano l’acquisto dell’autoclave solo una spesa e non pensano al ritorno, sia economico sia di immagine, che ne possono ricavare, aprendo la busta con gli strumenti sterili davanti al cliente, o esponendo un cartello pubblicitario che comunichi l’impiego di una procedura di sterilizzazione in conformità con le normative vigenti, si trasmette un’immagine di professionalità che il cliente riconosce e che è anche disposto a pagare di più, una strategia che apre la strada al centro benessere verso il successo..
Come scegliere l’autoclave giusta nel centro benessere
Classe N: è la più semplice e la più economica, sterilizza strumenti solidi ferrosi piani e termoplastici, non è adatta a corpi cavi, carichi porosi o tessili, strumenti imbustati, indicata per un piccolo centro estetico.
Classe S: di livello intermedio tra la N e la B, le sue caratteristiche non sono rigidamente definite dalla normativa ma vengono determinate dal singolo costruttore, pertanto, due autoclavi di classe S possono avere prestazioni molto diverse l’una dall’altra, indicata per un piccolo centro benessere.
Classe B: rappresenta il top e permette la sterilizzazione di qualsiasi tipo di carico sia imbustato che non, la soluzione eccellente per il centro benessere che aspira al successo senza compromessi.

Il protocollo di sterilizzazione nel centro benessere
In tutte le fasi è necessario indossare guanti antitaglio, mascherina e camice.
1. RACCOLTA degli strumenti che devono essere riutilizzati;
2. DECONTAMINAZIONE va effettuata mediante immersione in soluzioni chimiche appropriate o mediante lavaggio ad alta temperatura (93° per dieci minuti) da effettuare in termodisinfettori e non manualmente, gli strumenti vengono posizionati in una vasca contenente dei liquidi appositamente miscelati che consentono la decontaminazione;
3. VASCA ULTRA SUONI cioè la fase successiva alla decontaminazione è quella della detersione con l’utilizzo della vasca ad ultrasuoni, per la rimozione di materiale organico e residui di vario tipo, queste fasi preparatorie permetteranno di inserire in autoclave strumenti perfettamente idonei, pronti per la sterilizzazione;
4. ASCIUGATURA utilizzando il termodisinfettore riduce la manipolazione degli strumenti infetti ed elimina il rischio di incidenti e di contaminazione incrociata, rappresenta un efficiente supporto per la pulizia e la disinfezione termica di tutto lo strumentario;
5. CONTROLLO E MANUTENZIONE se lo strumento è funzionante si continua il ciclo, altrimenti si procede con la riparazione o con lo smaltimento;
6. IMBUSTAMENTO degli strumenti (questa fase va effettuata solo se l’autoclave è a norma per i carichi imbustati) e ha lo scopo di garantire che dopo la sterilizzazione gli strumenti mantengano la sterilità e siano protetti dalla contaminazione, l'operazione viene effettuata utilizzando una termosaldatrice con rotoli di accoppiato carta/plastica, in modo da mantenere gli strumenti in condizione di sterilità nel tempo;
7. STERILIZZAZIONE è l’inserimento degli strumenti in autoclave, i valori di temperatura e pressione da usarsi sono i seguenti: (121°C - 20’ -1 atm) (134°C -7’-2 atm) tali tempi sono in grado di garantire la distruzione di ogni forma di vita, consigliamo un’autoclave certificata per sterilizzare carichi di tipo B;
8. STOCCAGGIO degli strumenti al termine della sterilizzazione, devono recare in maniera leggibile sull’involucro la data di sterilizzazione e scadenza, cioè 30 giorni dalla data di sterilizzazione, nome o sigla dell’Estetista che ha effettuato il ciclo di sterilizzazione;
In effetti se una location eccellente e gli operatori sono un pegno di affidabilità, la qualità dei trattamenti eseguiti è rivelatrice dell’igiene di un Centro benessere, l’igiene si ripercuote fortemente sulla qualità dei trattamenti che richiedono la massima attenzione, tenendo conto dei rischi di trasmissione dei batteri da una cliente all’altra, non è raro che l'Estetista utilizzi guanti sterili usa e getta scadenti che si sbriciolino durante un trattamento.
Ansell è leader mondiale nel settore dei guanti in lattice monouso, la linea Professional Healthcare è ideale per i trattamenti estetici, ambidestri si adattano indifferentemente alle due mani, sono i migliori del mercato utilizzati a livello mondiale nel campo medicale e estetico.
La cabina è il luogo privilegiato per i trattamenti, è necessario quindi che la disinfezione sia esemplare, al termine di ogni trattamento (cliente) si procede con un accurata pulizia della cabina, effettuando il trattamento di igienizzazione totale del pavimento, piani lavoro, lavabo, lettino, carrello e contenitori, l’obiettivo è di offrire una nuova cabina a ogni cliente e di assicurare il rispetto delle regole igieniche, l’igiene è simbolo per il centro benessere di sicurezza, credibilità che rassicura il cliente, ed è valore aggiunto dell’intero servizio.
Per quanto riguarda la depilazione, esistono rischi di infezione, a causa dell’insorgere di micro emorragie provocate dalle pinze per la depilazione, è indispensabile disinfettare queste ultime con uno spray battericida o alcool, è frequente notare rimasugli di cera sugli apparecchi, sui tavoli da lavoro e anche sul pavimento, lavare accuratamente questi tavoli è dunque un imperativo dopo ogni trattamento. Quanto alla depilazione in sé, l'ideale è lavorare con cere monodose e le Estetiste devono indossare sempre i guanti. Per la depilazione bikini e ascelle è obbligatorio gettare la cera dopo la depilazione di queste zone, e disinfettare quotidianamente le spatole dello scaldacera, è consentito utilizzare cera a caldo riciclata solo per le gambe.
L'igienizzazione completa della location si effettua esclusivamente con il VIRKON è un disinfettante fungicida/battericida di alto livello registrato dal ministero della Sanità, conosciuto a livello planetario è dieci volte più potente dell'acqua ossigenata e meno tossico del sale da cucina, la prima vera innovazione nella disinfezione delle superfici all'interno di un centro benessere, offre il più vasto spettro d'azione di ogni altro disinfettante ambientale è prodotto dalla Antec gruppo DuPont e distribuito dalla Biosec Italia, diffidate di soluzioni alternative, sono prodotti inefficaci.
Il centro benessere eccellente fornisce a ogni cliente una divisa individuale, tutta la biancheria è monouso, gli accappatoi saranno lavati in candeggina e avvolti in una pellicola di plastica, salviette, accappatoi, asciugamani saranno lavati dopo ogni trattamento, proponete al cliente per offrire le migliori condizioni igieniche possibili, una doccia prima di ogni trattamento.
Nel centro benessere utilizzare prodotti monodose rassicura il cliente, offrendo la sicurezza di un trattamento veramente personalizzato, un eccellente centro benessere predilige esclusivamente il tutto monouso, fascia per capelli, ciabatte, piccoli strumenti, fatta eccezione per le spugne specifiche che saranno lavate, decontaminate e disinfettate con prodotti battericidi a ogni utilizzo, la strategia vincente è optare per l’usa e getta, ogni prodotto è celofanato, anche le ciabatte, in modo che nessuno cammini a piedi nudi nel centro benessere, ma attenzione al monouso che utilizzate, ci sono in giro oltre il 50% di prodotti monouso estremamente scadenti, di pessima qualità in quanto è materiale importato da Twain e Korea, diffidate del monouso a basso costo!
Negli hammam per dare sicurezza ai clienti offrire loro un panno, per potersi sedere in perfette condizioni igieniche, allo stesso modo i drappi per gli avvolgimenti devono essere usa e getta, per quanto riguarda la piscina nel Centro benessere le norme igieniche sono drastiche, le piscine sono controllate da un organo pubblico, la ASL che effettua ispezioni senza preavviso, analizzando i microbi dell’acqua, i risultati di tale analisi devono essere esposti, e il controllo quotidiano della qualità dell’acqua deve essere a disposizione per la consultazione da parte del cliente, esistono prodotti specifici per pulire i filtri e i condotti, si raccomanda di pulire i tubi, almeno una volta a settimana, mentre si esegue un ciclo completo di disinfezione ogni sera. Tra una cliente e l’altra procedere con una pulizia regolare della doccia a getto, usando un prodotto fungicida e battericida, e poi con un anti-calcare.
Per i solarium esistono rischi di micosi, non è raro vedere tavoli in plexiglass puliti con un prodotto per i vetri, un unico consiglio scegliete un disinfettante inodore che rispetta la fragilità di questo materiale, è vivamente raccomandato anche l’uso di alcool fungicida e battericida, anche perché è più facile da applicare con la vaporizzazione. Un’altra novità che facilita il lavoro dell’Estetista e che garantisce una perfetta igiene sono i rivestimenti in PVC, trasparenti e sostituibili tra una cliente e l'altra, le cabine UV devono obbligatoriamente esporre i certificati di conformità dei macchinari, le informazioni sull’utilizzo per gli utenti e il diploma di formazione delle persone abilitate all’azionamento degli apparecchi UV. È preferibile posizionare questi attestati in una cornice di vetro, per offrire una presentazione piacevole agli occhi del cliente.

Il Dpr n.254 del 15 luglio 2004, all’articolo 2, cita, tra le attività che devono rispettare gli adempimenti, anche i centri benessere che producono rifiuti che consistono principalmente nelle attrezzature taglienti monouso utilizzati, quali aghi, lamette e rasoi provenienti dall’attività di estetica e similari, che se utilizzati sulla cute, sono da considerarsi a contatto con il derma e quindi pericolosi a rischio infettivo.
E’ chiarito in più parti dal decreto (articolo 1 lettera g, articolo 2 lettera i) che sono esclusi gli assorbenti igienici anche se contaminati da sangue; questi infatti, ai sensi dello stesso articolo 2 lettera g, sono considerati assimilati agli urbani. Ugualmente si può affermare che avendo la medesima funzione di assorbenza e di igienicità, si ritengono assimilati ai rifiuti urbani gli eventuali batuffoli di cotone idrofilo con residui di sangue eventualmente prodotti nel corso dell’attività, sono inoltre assimilati ai rifiuti urbani i residui di ceretta, di capelli etc, perché non gravati da nessuna delle contaminazioni previste dallo stesso decreto.
Sulla base di questo decreto tutti i centri benessere dovranno attenersi alle regole previste per i rifiuti pericolosi, con la raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti sanitari prodotti avvalendosi di un’azienda autorizzata all’Albo Gestori Ambientali.
Lo smaltimento rifiuti e Certificazione di avvenuto smaltimento, per un centro benessere si può fare con la Sameco che ha stipulato una convenzione con Confestetica, il servizio clienti della Sameco vi telefonerà quando è ora di smaltire i rifiuti, avvisandovi del giorno e dell’ora in cui passerà l’addetto allo smaltimento, mediamente per un centro benessere importante che lavora a pieno regime avviene ogni due mesi.
Conclusione
Il 30% dei centri estetici italiani è dotato di autoclave ma solo il 10% esegue correttamente il protocollo di sterilizzazione, meno il 90% utilizza apparecchiature non idonee o meglio attrezzature inefficaci da tre soldi. Le estetiste sono in genere, molto scrupolose e oneste, la stragrande maggioranza delle operatrici che commette errori nella sterilizzazione degli strumenti lo fa in buona fede, per carenza di informazioni o per scarsa chiarezza nella comunicazione da parte delle aziende produttrici di autoclavi.
Se insorgono reazioni cutanee in seguito a depilazioni, maschere o altra esfoliazione è Inutile criticare il centro, le allergie sono sempre più frequenti, è un fattore che dipende dalla cliente e non dall’Estetista, esistono però rischi di micosi in saune e hammams, e il centro benessere che offre queste prestazioni deve assicurare condizioni igieniche sicure. Per i trattamenti mani e piedi, ci sono pazienti che presentano micosi a livello delle unghie, ma non sarebbe giusto condannare tutti i Centri estetici o benessere, perché molti di questi seguono norme igieniche sempre più restrittive e le Estetiste sono molto attente riguardo a questo argomento.
A volte questi piccoli errori in materia d'igiene sono dovuti al fatto che esercitate la vostra professione già da molti anni, non riuscite più a cogliere i piccoli dettagli e lasciate la gestione della cabina a una delle vostre Estetiste. Il centro benessere ha un buon giro d'affari e trovate mille scuse per non occuparvi più della della perfetta pulizia: è un errore! Tra due clienti disinfettate il bagno è questione di qualche minuto e con tutti i nuovi prodotti a disposizione non dovete neppure strofinare, in alcuni centri benessere non è possibile vedere se il rubinetto è cromato perché a causa del calcare è diventato completamente bianco! Il dispenser del sapone liquido che gocciola sul lavandino non va bene per l'immagine, va sostituito con uno di eccellente qualità (inox). Non giustificatevi: Ho chiesto alle ragazze di fare le pulizie.
La pulizia totale di un centro benessere di circa 300 mq richiede tre quarti d'ora: aspirapolvere, strofinacci, specchio, vetrine... certo, ci vuole tempo, ma ne raccoglierete i frutti, se la cliente entra in un luogo pulito, profumato, ordinato è molto piacevole e rassicurante per lei e redditizio per voi, per la gestione, organizzatevi e dividete i compiti tra le Estetiste durante la giornata. Non tutte le cabine sono occupate nello stesso momento. A volte, i problemi sono causati da una mancanza d'organizzazione.
Sta a voi cambiare le cose, cosa può osservare la cliente nel vostro centro per quanto riguarda l'igiene ..cosa potrebbe infastidirla ..è il vostro centro benessere e avete investito del denaro, non trascuratelo mai.


