Crisi e insuccesso Centro benessere

Il mercato del benessere e della cura del corpo è ormai una realtà acquisita e consolidata, un trend in crescita esponenziale di imprenditori che percependone le potenzialità, decidono di investire nel “business del benessere” colonizzando il territorio a macchia di leopardo con Spa e Centri benessere ormai dovunque, sperando di fare quattrini! Iniziative purtroppo destinate a fallire in poco tempo, le cause sono molteplici dall’assenza di cultura imprenditoriale dei loro ideatori che spesso non sono in grado di realizzare strategie a lungo termine, la mancanza di professionalità e conoscenza del settore da parte dei fornitori e consulenti poco seri che organizzano strutture prive di qualità e di validi modelli gestionali, molto affascinanti ed emozionali ma poco redditizie.
Il magico mondo del benessere gestisce un business molto redditizio: il mercato delle illusioni, che sono troppo spesso le cause dell'insuccesso di un Centro benessere, imprenditori che imputano le cause dei loro insuccessi alla crisi economica, affermazioni deliranti e prive di qualsiasi fondamento ..la vera crisi in Estetica è l'incompetenza.
L’industria della bellezza è considerata uno dei più floridi e profittevoli settori economici dell'intero mercato, cresce in media del 6% annuo e gli esperti stimano che nel 2013 nei Centri benessere che presentano capacità di innovare e una formazione professionale elevata, il mercato dei trattamenti per la cura del corpo subirà un'impennata del +35%.
Il ricorso sempre più frequente ai trattamenti attraverso l’utilizzo di nuove apparecchiature, il 60% delle clienti si sottopone a trattamenti anticellulite almeno 1 volta al mese, il 30% 1 volta alla settimana ed il 10% più di 1 volta alla settimana. Mentre sono inesorabilmente destinate a scomparire le blasonate tecnologie anticellulite di Gianni e Pinotto, per i centri estetici che non accetteranno e non lavoreranno sul proprio cambiamento il traguardo della chiusura diventa sempre più vicino!
La crisi di un salone di bellezza va esaminata nella sua triplice dimensione: Esperienza, professionalità e qualitàl Prendetevi qualche minuto di pausa ci vuole un po' di tempo! Il mercato del benessere non è un attività per novelli provetti, i centri benessere guidati e realizzati da imprenditori con la "I" maiuscola del settore non sentono affatto gli effetti della crisi, la recessione ci farà compiere magari qualche piccolo passo indietro, ma la cultura dell’immagine, nel bene e nel male, sembra resistere ..il mercato del wellness e della bellezza sta cambiando sempre più velocemente, sono cambiate le abitudini d’acquisto del cliente, sono cambiate le strategie e le prospettive, la verità è tuttavia un’altra: il mercato del benessere continuerà a cambiare, ancora più velocemente, ancora più profondamente di quanto già sta accadendo.
La sfida è aperta l’evoluzione è necessaria, la selezione degli operatori del benessere sarà sempre più serrata, si sta assistendo a una sorta di “scrematura” del mondo professionale della bellezza ..i centri benessere a cui fanno capo neo imprenditori che sperimentano business idee sono destinati a scomparire dalla scena in breve tempo. L’improvvisazione, l’intuito, il dilettantismo, la superficialità, nel mercato del benessere alla lunga non pagano, i clienti sempre più smaliziati ed evoluti esigono operatori a loro volta ben preparati professionalmente, la gestione del centro benessere è sempre più complessa e tecnica, richiede imprenditori altamente competenti, il 2011 è ricordato come l'anno dell'inizio del grande tracollo nel settore estetico e il 2012 ha consolidato questa visione.. il 2013 sarà un bagno di sangue!! ..ci saranno molte disillusioni!
La crisi nel Centro benessere come nella grande Spa è dovuta quasi sempre alla mancanza di un obiettivo preciso, sapere sempre quello che non si vuole e molto raramente quello che si vuole, insuccessi e crisi generate dall’indecisione e incompetenza, un imprenditore di successo prende le decisioni per il suo centro benessere con estrema fermezza e poi le cambia, se mai le cambia lo fa molto lentamente, l’imprenditore indeciso e incompetente invece decide molto lentamente e cambia molto velocemente.
Molti imprenditori aprono il loro Centro benessere con grande entusiasmo, eccellenti attrezzature, buoni prodotti, un buon capitale iniziale, ma si dimenticano la strategia di vendita, per avere successo in un centro benessere bisogna sapere vendere i trattamenti e vendere in modo efficace, la mancanza di una strategia di vendita» che assicura profitti sono una delle prime cause della crisi di un centro benessere, assistiamo al nascere di troppi imprenditori che si fanno influenzare dai "predicatori del benessere", mistificatori investiti dall'ondata di bisogno che si riducono ad applicare delle misere tecniche di marketing, se non siete imprenditori con la capacità di trasmettere le tecniche di vendita agli operatori del vostro centro benessere cambiate mestiere, l’insuccesso è garantito.
Imprenditori spendaccioni è un altro fattore che mette in crisi molti centri benessere, la mancanza di disciplina dei loro proprietari, spesso spendono più di quanto guadagnano, non rinunciano a comprare l'ultimo smartphone o l’iPad, spendono troppo in auto di lusso ..furbetti al volante della Porsche che alla terza rata insoluta se la vedano evaporare! Distraggono risorse per malattie familiari, inutili capi firmati, viaggi non necessari e pasti che non danno alcun beneficio al centro benessere, assegnatevi uno stipendio, regolate la vostra vita in base a quello e fate crescere il business del vostro centro benessere.
Le cause della crisi di un Centro benessere molto frequentemente sono imputabili a un'errata scelta degli impianti e delle attrezzature di estetica, l’attività produttiva del settore estetico professionale di macchine e apparecchiature per centri benessere, presenta la maggiore concentrazione di apparecchiature inefficaci e contraffatte, perfette macchine dalle caratteristiche puramente emozionali e propagandistiche, un investimento inutile e infruttuoso. Le aziende italiane sono anni che non investono più nella ricerca, in progetti innovativi e il settore delle attrezzature di estetica è in caduta libera, preferiscono "clonare" in Italia la tecnologia Cinese e rivenderla, pochi sono gli imprenditori del benessere che intravedono le differenze tra un prodotto di qualità ed uno scadente, esistono innumerevoli attrezzature di estetica di cui oltre il 70% è inefficace e inutile, ma la discrepanza si può osservare solo alla fine della sequenza dei trattamenti presunti e condiziona anche il decorso della durata, diventa di sostanziale importanza saper identificare, tra un azienda seria e una branca di titolati improvvisati che vendono solo marketing, gli operatori del benessere che in futuro non avranno la lungimiranza e le capacità di fare queste distinzioni, saranno emarginati da una target di clientela sempre più selettivo, rischieranno pesanti danni economici e cocenti insuccessi.

La Spa è il nuovo flop in estetica tutto italiano e che le Spa con il loro design minimalista fossero state un mezzo flop lo si era sgamato da subito, che le scuse affrettate piovute da ogni parte, fossero solo blande dichiarazioni lo avevano capito e il segnale a conti fatti non è incoraggiante per nessuno, sebbene i ricavi e la redditività di una Spa siano solo pannicelli caldi ..la gente l'ha usata la grande Spa ..l'ha provata e ha concluso ehm, grazie no, non fa per me!
Il business oggi nell’estetica non lo fanno le Spa ma la velocità di rispondere con continue innovazioni alle esigenze del cliente!
Cosa consiglieremo ad una Spa in crisi? Uscire dagli schemi, creare le basi per una nuova location e rinascita organizzativa, questa crisi ha reso obsoleti quegli hammam ..quelle saune! ..ricordati finché rimani nel tuo schema e nella tua visione di Spa non ce la fai! La crisi è talmente profonda che per sopravvivere non è più sufficiente qualche piccolo sacrificio, attraverso un restyling della location o piuttosto un ottimizzazione delle attrezzature per i trattamenti estetici.
E’ il momento di essere coraggiosi e dimostrare la propria creatività e spirito imprenditoriale attraverso la messa in discussione della propria strategia commerciale, quella location dalla vocazione Spa con quella sensazione di secchezza, di freddezza, di indifferenza è ormai un ramo secco, necessita di una virata verso l’estetica specializzata.
Insuccessi e crisi generate da imprenditori provenienti dal settore del Coiffeur e del Fitness che entrano nel business del benessere, purtroppo dalla porta sbagliata!
Un centro benessere all'interno di un centro fitness è basato sulla certezza di un fallimento, progettazioni compiute da imprenditori senza competenza in merito che osservando il loro business svanire decidono di incrementarlo guardando verso il settore del wellness, ma non sanno che stanno entrando in un tunnel senza uscita che li porterà al dissesto, ci sono anche soggetti che si spingono oltre questi limiti, abbiamo imprenditori che associano il centro benessere al piano bar, addirittura qualcuno inserisce anche il ristorante fregiandosi dell’aggettivo Urban Spa, qui servirebbe domandare a questi fenomeni se hanno il concetto della parola Spa, il legame che ci può essere tra un trattamento esfoliante, un massaggio linfodrenante o un rituale marocchino nell’hammam con la cena a lume di candela, purtroppo questi soggetti difficilmente hanno studiato l'Estetica.
Imprenditori emergenti che pensano di avere esperienza e clienti a sufficienza per aprire un Centro benessere, operatori che hanno lavorato alcuni anni, usufruendo di una cabina in affitto presso qualche coiffeur o centro estetico, Estetiste con partita iva che hanno esercitato presso il domicilio, ricostruzioni, cerette e anche qualche massaggio. Ovviamente hanno dei costi di gestione della propria attività bassissimi, non equiparabili a chi possiede un centro benessere, perciò nel momento che pianificano l’apertura di un centro estetico si ritrovano a affrontare quella che è un attività imprenditoriale di Estetista, che non è “quella di sempre” si rendono conto che con i loro clienti da “discount” non arrivano ha coprire le spese di gestione, di conseguenza lavorare sottomercato oltre ad essere controproducente, danneggia anche il settore dove andiamo ad operare.
Estetiste troppo giovani e senza esperienza che si buttano senza paracadute rilevando quei centri estetici da rottamazione ..quelle sole o cosiddette fregature a cui si può andare incontro quando si acquista un centro estetico avviato, facendosi abbindolare da qualche imprenditore o da abili intermediari senza scrupoli con una serie di parametri e risultati economici palesemente alterati, che hanno ipervalutato i valori attraverso alcune azioni che mirano a mascherare od annacquare tutta una serie di carenze e debolezze. Una situazione in cui l’imprenditore si trova in serie difficoltà finanziarie e gestionali, in quanto era convinto di aver acquistato un florido Centro estetico, dove con la sua formazione pensava di costruirsi un business prosperoso e duraturo, invece si trova con un pugno di mosche in mano, in quanto ha acquistato solo un pacco di chiacchere. Inesperienza e scarsa conoscenza dei reali valori di mercato delle attrezzature di estetica, purtroppo porta a scelte premature o avventate, ma questo era prevedibile, non è raro che un imprenditore si liberi di un centro estetico perché non produce una buona redditività, sindrome di una location non più particolarmente appetibile sul mercato.
I centri benessere negli ultimi tempi sono ormai dei derivati dove il prezzo dei trattamenti viene stabilito sul valore degli indici di mercato, centri benessere e Spa si stanno buttando con entusiasmo nel business dei gruppi d'acquisto, svendendo massaggi e pacchetti di ogni tipo a prezzi fortemente ribassati, ma siete certi che questa strategia perversa presenti vantaggi competitivi nei confronti della concorrenza e generi profitti per il centro benessere. Noi siamo convinti che sono solo svantaggi senza vantaggi!
I gruppi d'acquisto presenti su internet come Groupon, Groupalia, Letsbonus ed altri accettano solo offerte scontate del 50% minimo rispetto al listino dell’istituto, che deve pagare una commissione salatissima dal 40% al 50% sul prezzo del trattamento già scontato, con tali condizioni ci chiediamo che senso abbia investire in un istituto di bellezza, visto che gli utili sui trattamenti sono pari a zero, ma nonostante ciò molti percorrono questa strada per fidelizzare i clienti! ..ma questa è una corrente di pensiero sbagliata.
Svendere trattamenti in estetica va inteso come sintomo di poca professionalità e competenza. E‘ proprio vero quasi sempre i centri benessere sui circuiti come Groupon utilizzano personale non qualificato, location dove troviamo un elevatissimo dilagare di operatori senza diploma di Estetista! ..soltanto bravi venditori di pacchetti e cosmetici! L'esperienza dimostra che 8 su 10 dei centri estetici presenti nei circuiti dei Gruppi di Acquisto Online sta vivendo una profonda crisi, mentre il restante è sistematicamente sull’orlo per andarci, senza considerare quelli che hanno chiuso i battenti negli ultimi due anni ..erano tutti rigorosamente nei circuiti city deals!
La strategia delle convenzioni non è assolutamente indicata per un Centro benessere che aspira a obiettivi importanti, una tecnica con pessime prospettive di successo, allontanando il target medio alto che permette di crescere, in cambio di lavoro a basso costo che contribuisce a degradare l’immagine del vostro centro benessere senza ritorno, queste campagne di fidelizzazione non le mettete mai in atto nella maniera più assoluta sono degenerative, non c'è nulla di più sbagliato che fare parti uguali fra disuguali.

La crisi in estetica nasce quasi sempre per la scelta sbagliata della location! Spa situate ai piani alti degli edifici, dislocate all’interno di centri commerciali per approdare nel paradosso della zona artigianale, realizzare un centro benessere al primo piano di un palazzo settecentesco è semplice carenza di esperienze imprenditoriali e sarà un fallimento preannunciato, poiché la sua redditività è insufficiente a garantire un equo ritorno sul capitale (ROI) e quindi la sopravvivenza nel medio-lungo periodo! L'incompetenza non fa sconti a nessuno nel settore dell'Estetica e spalancare le porte di un salone di bellezza in prossimità di un casello autostradale è veramente assurdo, come si può immaginare un cliente che esce dall'autostrada per barba e capelli, magari accompagnato da un bel massaggio Antistress per alleviare le tensioni del viaggio!
Ma qui per chi non l'avesse capito non parliamo di Crisi nel settore dell`estetica, ma di fanciulli impulsivi e inesperti dediti a progetti tanto insensati quanto irrazionali.
Spesso infatti ci sono centri benessere e Spa che nascono da una passione o da un’intuizione del potenziale imprenditore, ma non interessano il mercato o interessano un mercato troppo piccolo e difficile da raggiungere, oggi purtroppo i visionari sui luoghi dell’azione sono in netto aumento e di pari merito i loro fallimenti, soggetti provenienti da realtà imprenditoriali al di fuori del settore estetico, immobiliaristi e imprenditori tuttofare che guardano verso il business del benessere sperando di fare quattrini, la disponibilità della location ritenuta idonea per realizzare un centro benessere ad alto rendimento, mentre è il primo colossale, gigantesco errore!
Nel primo biennio studiano come raccogliere insuccessi, iniziano a fantasticare la visionaria vendita del loro centro benessere, non ammettono mai i propri errori e si aggrappano alle tesi più consolatorie e fuori luogo, affermazioni del tipo è stato più uno sfizio, un capriccio ..siamo contemporaneamente impegnati in altre attività e gli utili li facciamo altrove! E’ un quadro chiaroscuro quello che emerge come gli imprenditori inesperti mentono non solo agli altri ma sopratutto a se stessi, sono fermamente convinti di avere realizzato il centro benessere giusto, al posto giusto e con le attrezzature giuste. Le balle andate a raccontarle altrove non a noi che dell'Estetica ne abbiamo fatto anche una ragione di vita. ...a nessuno piace buttare soldi in centri benessere sballati. Nemmeno agli imprenditori ricchi!
Imprenditori colpiti dalla megalomania che hanno realizzato delle Spa faraoniche, inglobando fitness ai servizi per la cura e il benessere della persona, addirittura qualche titolato addetto ai lavori alla portata del primo incapace che passa, aveva pensato anche alla vista mare sperimentando un sostanziale fiasco economico senza precedenti. Centri Wellness di grandi dimensioni non hanno possibilità di sopravvivenza, chiunque pianifica ed è alla guida di centri polivalenti è destinato al fallimento, non esiste e non esisterà mai una strategia valida per fare profitti con un Centro Wellness!
Il concetto è molto semplice e sulla carta razionale, certamente per un imprenditore o meglio per un sognatore è difficile da comprendere: oggi per fare business nel settore estetico serve specializzazione e non castelli di carta emozionali, architettati dagli amici delle business idee purtroppo poco redditizie! ..il resto sono chiacchiere e l'allestimento di ampi spazi scenografici e mega piscine non porta profitti, ma porta a rilevanti perdite economiche!
Inesperienza e scarsa lungimiranza portano ad affidarsi ai soliti idioti esperti in progettazione di centri benessere e Spa chiavi in mano, per realizzare veri e propri scempi in termini di funzionalità e usabilità, apparecchiature e macchinari di estetica esclusivamente a brand e quindi inefficienza a 360 gradi, poi la lotta al reperimento di operatori, una campagna che si protrae per mesi alla ricerca di collaboratori tuttofare spesso poi incapaci, trascorso il leggendario anno con risultati economici estremamente negativi, iniziano ad interrogarsi sul perché la loro “business idea” non produce i loro aspettati quattrini.
L’industria del benessere purtroppo è un business esclusivamente per chi ha maturato una consolidata esperienza nel settore estetico, per questi soggetti adolescenziali è spietata e non lascia spazio a consolazioni e facili rimedi, si cade immediatamente in uno stato di squilibrio finanziario che non permette di far adeguato fronte agli impegni già contratti, chi predica che il centro benessere è un attività per investitori è un millantatore tattico e sta vendendo sogni pitagorici, diffidate di questi personaggi ambigui dell'ultima e più astratta espressione dell'antropologia, è perfettamente inutile perseguire strategie didattiche successivamente al fiasco economico, come quella di porre rimedio all'incapacità organizzativa e agli errori altrui, attivando una crescente energia visionaria e poetica per la cessione del centro benessere o meglio malessere.

Inconcepibile come tutt'oggi imprenditori pianificano l'apertura di centri benessere senza avere prima formato la squadra di operatori» su cui costruire il proprio business, nell'industria del benessere non esiste la parola dopo, l'impreparazione porta all'insuccesso e a vedere di queste richieste:
- Estetista cercasi qualificata con propria clientela e partita iva !
- Estetista cercasi con diploma 3 anno di Estetica per affitto Diploma !
- Estetista cercasi con esperienza dinamica per nuovo centro benessere !!
- Estetista cercasi per centro abbronzante con attestato 3 anno per inserimento ..
- Estetista cercasi per centro benessere di bella presenza minimo 25 anni con esperienza !
Affermazioni insensate e allucinanti prive di logica, in quanto non è fattibile improvvisarsi imprenditori del benessere, ragionevolmente assurdo che una Estetista» presti il proprio nome “testa di legno” alla vostra attività che vede la luce senza un esperienza maturata alle spalle nel campo dell’estetica, l’Estetista qualificata e professionale con esperienza in cerca di lavoro NON ESISTE, queste figure non operano per conto di un “titolare” il centro benessere non è un supermarket, l’operato dell’Estetista sono le sue mani, la sua formazione e una abile Estetista non opera per conto di nessuno.
Una continua ricerca di personale ma a che condizioni.. 600/700/900/1200 al mese, cifre irrisorie e astratte, un Estetista con alle spalle una formazione seria e concreta non opera per questi miseri spiccioli, questo è il metodo per inserire personale inesperto e incompetente, non idoneo per un centro benessere che vuole crescere in competitività. L’intramontabile sezione del website “lavora con noi” è il primo sintomo di incompetenza manageriale di un centro benessere, una raccolta indiscriminata di curriculum inutili e una reputazione estremamente negativa del centro nei confronti dei propri clienti.
L’Estetiste che rintracciate attraverso gli annunci online sono le cosiddette abitudinarie dell’annuncio, che hanno ormai consolidato la loro posizione sui principali metamotori di ricerca lavoro, a cui piace passare da un colloquio di lavoro all'altro tramite agenzie interinali, presentazioni di curriculum molto stravaganti, in alcuni casi il diploma di estetica (non sempre), master di tre giorni o due mesi dal valore formativo pari a zero, con esperienze limitate a qualche mese presso piccoli centri estetici e stabilimenti termali, chi riempie il curriculum con esperienze inutili bar, pub e quanto altro.
Un Estetista in età prematura non ha la capacità di apprendere una strategia operativa per un Centro benessere, in quanto la sua tenera età, la "sua debole passione" non la spinge a guardare verso obiettivi importanti, i suoi pensieri sono rivolti ogni ora a controllare i messaggi sul cellulare, con queste persone non è fattibile gestire e pianificare un Centro benessere importante, il target di clientela del Centro benessere è un ceto sociale elevato e raffinato, il quale è disponibile a spendere anche molto nella cura del proprio corpo, ma esige risultati eccellenti .. un identità del Centro benessere solida e altamente professionale.
Ore e ore ogni giorno gettate al vento in colloqui inutili e improduttivi, Estetiste molto giovani, ricche di insicurezze e prive di esperienza, con una corrente di pensiero del mondo del benessere ancora troppo immatura, prevalentemente prive di conoscenza verso le macchine per il trattamento viso/corpo, delle quali spesso conservano un opinione distorta, la prima frase che pronunciano è a quanto ammonta il mio stipendio! ..la seconda è quella ora ci devo pensare !!
Il Centro benessere per raggiungere risultati di successo non deve assolutamente inserire nel suo organico questa tipologia di operatori, creano solo problemi di gestione ma anche di credibilità che portano la location con estrema certezza al deterioramento dell’immagine sul mercato.
Il Centro benessere come abbiamo ampiamente illustrato necessita di Operatori del benessere» con una ampia formazione professionale e una consolidata esperienza, il target di clientela che frequenta il Centro benessere è diverso da quello del centro estetico, tutti ..o quasi sono capaci di fare un ottima ceretta ..pochi hanno la capacità di fare un eccellente massaggio Shiatsu, ancora meno un trattamento Linfodrenante serio ed efficace, pochi sfruttano le potenzialità della tecnologia Icoone®, questo è il vero motivo dell’insuccesso ..il volere ostinarsi a reperire operatori a basso costo, un eccellente Estetista se non inserita come socio operativo nella compagine societaria, costa in media oltre i 3.000 euro al mese, più incentivi e il costo degli aggiornamenti formativi, le alternative conducono a risultati e insuccessi estremamente negativi!
Sfortunatamente sono parecchi i furbetti che oggi non tengono e non vogliono tenere conto della motivazione e dell’attaccamento dellE Estetista al centro benessere, trattandole come meri “esecutori materiali” e non prevedere una loro partecipazione attiva, né nelle decisioni direzionali né nelle scelte strategiche, è un grave errore visto e ormai risaputo, tanto da essere diventato quasi sempre il motivo "number one" della chiusura di molti centri e Spa anche importanti!

Quello che è certo è che la vita dei Centri benessere e in particolare delle Spa è breve e che lo sarà sempre di più, una delle tante risposte generali può essere il fatto che coloro che governano la gran parte degli Istituti di bellezza, sono poco consapevoli delle inesorabili leggi della dinamica dei sistemi, possiamo affermare che molti centri benessere e Spa nascono e decollano anche grazie alla buona combinazione di alcuni elementi fortuiti, il momento dello start-up ed una fase iniziale in cui le cose vanno sempre meglio, vinta un’iniziale inerzia e un primo ritardo, il centro benessere come la grande Spa entrano infatti nel pieno di un circolo virtuoso, magari non si è coscienti di questo successo anche inaspettato, poi si arriva al momento del break e probabilmente la curva del successo cresce sempre, ma ad un tasso non più crescente, ma decrescente.
Un piccolo numero di Cigni neri è alla radice di ogni crisi, un evento in misura superiore alle attese di coloro che pensano ai centri benessere perfetti dove le performance passate si ripeteranno nel futuro, ci concentriamo sulle cose che già sappiamo mentre trascuriamo sistematicamente quello che non conosciamo, dove il centro benessere arriva ad un successo punto di massimo, al classico albero degli allori, e subito inizia la fase calante, l’insuccesso si presenta prima lento, poi dopo un certo ritardo via via più veloce, prima poco visibile, poi sempre più evidente, per lo zampino del ritardo di percezione, in questo caso però non conoscere la dinamica dei sistemi, non riconoscere i “deja vue” porta spesso alla crisi finanziaria del centro benessere, non sempre l'imprenditore trova l’energia per invertire la tendenza e riprendere la crescita, spesso deve prima rompere il muro dei risultati negativi per allarmarsi, e quasi sempre arrivare al dissesto finanziario» del centro benessere, la cui soluzione oggi di moda è affidarsi ai veggenti "Manager del Wellness" con l’aiuto magari di qualche Personal Wellness Coach super esperto in centri benessere ..e magari l’arrivo di nuovi partner!
La capacità per un imprenditore del benessere di rendersi conto del trend negativo e la forza di reagire, evitando quindi di subire la crisi ed i cambiamenti, sono l’elemento che è mancato ai molti centri benessere e Spa che hanno chiuso, in molti casi, si trattava di centri benessere che per il tipo di impostazione e per la formazione stessa dei loro imprenditori, non avevano la possibilità di evolversi e adattarsi. Ma in alcuni casi, c’è stata una sottovalutazione ed un non voler prendere atto dei cambiamenti in corso!
Fare l’imprenditore del benessere, è anche avere una visione aperta ed una disponibilità al cambiamento, ove non sia possibile per ragioni finanziarie e tecniche, è bene sempre pianificare un’uscita dal settore del benessere in tempo per evitare di subire perdite inutili !
Sono ormai sempre più frequenti i Centri benessere e le grandi Spa dove l’imprenditore non avuto la forza di ritirarsi in tempo, ostinandosi sulla strada dell’insuccesso, pensando di stabilizzare i problemi nel tempo, dove i profitti non sono sufficienti a coprire le spese di gestione e produrre utili, intraprendendo la clamorosa strategia di contenimento, facendo nuovi debiti per pagare quelli vecchi, rate di leasing o finanziamenti non pagate, sconfinamento fido bancario accordato, debiti con Equitalia, protesti di assegni e cambiali, mesi in alcune circostanze anni e progressivamente la sua credibilità si esaurisce, le sofferenze determinano l’immediato inserimento nelle Centrali Rischi e quindi una situazione ingestibile, dove non è più possibile effettuare nessuna compravendita, in quanto il valore delle attrezzature è irrisorio in comparazione all’indebitamento. Circostanza evitabile con la semplice uscita di scena iniziale, cedere un Centro benessere appena avviato con passività a lungo termine è possibile, certamente l’imprenditore non beneficerà di nessun corrispettivo, ma almeno offre la possibilità di guardare verso nuove realtà imprenditoriali e in particolare non crea danni inutili, che purtroppo si ripercuoteranno per anni anche dopo la chiusura del centro benessere o della Spa.
Oggi come oggi andare in sofferenza con un Centro benessere appena aperto è la cosa più facile del mondo, si riescono a produrre debiti sopra debiti con estrema semplicità, purtroppo non si può dire lo stesso per il procedimento opposto, se da un lato entrare nel circolo dei debiti con un centro benessere è un'impresa che non richiede tanti sforzi, l'uscirne invece diventa una vera e propria battaglia.

Chi è senza peccato tra di voi ..scagli la prima pietra, partiamo dal presupposto che la crisi nel centro benessere non è come la febbre del sabato sera, cioè prendi la Tachipirina e il giorno dopo scompare, ma ci sembra difficile da credere che ci sono imprenditori che si affidano alla guida di carismatici leader, frequentando corsi di Wellness Coaching e PNL per il raggiungimento di obiettivi e migliorare le strategie di un centro benessere.
..emeriti incompetenti che cacciano i soldini per farsi una “passeggiatina americana” sui carboni ardenti che è stata inconfutabilmente dimostrata come un “pacco per pirla”.
La domanda sorge spontanea: che attinenza può esserci tra l’attività di Estetista e la prova da fachiri di camminare sui carboni ardenti?
L’unica cosa che si può fare per conoscere il nostro inconscio è una psicanalisi lunga e profonda, che deve essere fatta da un eccellente psicoanalista e che non sempre da dei risultati ottimali, diversamente accettare l’inconscio come esso è, e lasciarlo agire come lui comanda. ..
.. personal trainer e le tecniche di PNL nell’industria del benessere sono inutili
Se ci sono imprenditori, specialmente digiuni di cognizioni base nel campo benessere, che con un corso dedicato alle tecniche e alle prassi vincenti di Wellness Coaching, riescono nel Centro benessere a raggiungere obiettivi eccellenti e a "fare i soldi" si facciano pure avanti, purtroppo noi non siamo disponibili a credere che possa esistere un "metodo" per diventare professionisti del benessere e ricchi, invece siamo persone che hanno studiato la Dermatologia Estetica, la programmazione neuro-linguistica e la cui attività professionale principale si svolge proprio nel campo dell’industria del benessere.
Se i corsi di Personal Trainer del Benessere e Corsi Coaching per Operatori del Benessere funzionassero, quale imprenditore continuerebbe ad investire nel proprio centro benessere, quando investendo in un corso otterrebbe profitti illimitati? Evidentemente qualcosa non quadra, ma abbiamo voluto verificare cosa si "insegnava" in questi corsi. Solitamente sono società strutturate per offrire servizi e prodotti di formazione con un marketing di tutto rispetto, formate NON da personale esperto in Estetica come ci si potrebbe aspettare, ma da esperti di marketing, direttori commerciali, addetti alle vendite e qualche novella estetista stipendiata.
I seminari fanno una trattazione sulle forme di consulenza personale con il fine di fornire gli strumenti per aumentare le prestazioni, tra il cliente ed un Estetista, mirata al raggiungimento di "improbabili" obbiettivi precisi e misurabili, dove imparerete di tutto di più, tutti metodi efficaci addirittura alcuni fanno un qualcosa di più subdolo vi promettono di farvi guadagnare mentre state studiando, costi a dir poco esagerati per qualche giorno in compagnia di persone più che incompetenti del settore estetico.
Non abbiamo conosciuto nessun imprenditore del benessere che viva di PNL però abbiamo conosciuto alcuni imprenditori che praticano PNL e che dopo mesi di esercitazioni simulate con i Guru del Coaching, hanno avuto i loro primi successi 200/300 euro al giorno di incasso con il loro Centro benessere, (chissà se ce la faranno a vivere di rendita...). La PNL studia e insegna il modo di “ciarlare” solo che invece di chiamarlo “inganno” cioè raggiro fatto di parole astratte, vaghe e ambigue lo chiama “processo di nominalizzazione” sono questi i neo “titolati del benessere” i nuovi "esperti" del wellness che dispensano consigli a destra e a manca, i nuovi Nobel del benessere.
Volendo essere un po' più seri vorremo chiudere con una piccola riflessione, sulle tecniche di PNL e pensiero positivo che sembrerebbero essere alla base dei suoi "insegnamenti". Queste tecniche si prestano fin troppo bene a raggiri, stiamo solo dicendo che persone psicologicamente più fragili della media possono essere agevolmente incastrati dalla PNL e da tutte le teorie che vanno sotto il nome di pensiero positivo. Se queste tecniche di PNL non sono sostenute da una "piramide dei valori" ben allineata, rimangono mere tecniche molto poco efficaci per qualunque cosa, tantomeno per cavalcare l’onda del successo in un Centro benessere, pubblicizzare corsi ricorrendo ad affermazioni palesemente inverosimili e tecnicamente scorrette non ci sembra indice di comportamenti ben allineati con una piramide di valori ben strutturata. Non sembra?

«Elementare Watson» è la celebre frase di dire attribuita ad Sherlock Holmes:
- LOCATION 300/500 mq. +
- POSIZIONE STRATEGICA +
- OPERATORI QUALIFICATI +
- IMPRENDITORI DEL SETTORE = SUCCESSO
L’assenza di uno di questi fattori è la causa certa e reale dell'insuccesso di un centro benessere . ..le alternative sono percezioni distorte della realtà.
Sbagliando si impara dice un noto proverbio, ma in realtà è proprio così l'insuccesso nel centro benessere può essere un utile momento di crescita e di apprendimento.
Nella realtà per giungere al successo occorre superare una serie di ostacoli e di difficoltà, e solo affrontando e superando tali difficoltà che si può raggiungere gli obiettivi prefissati, evitare gli errori nel realizzare un centro benessere importante dunque è piuttosto improbabile, ma essi possono essere trasformati in momenti costruttivi che aiutano a crescere e permettono di fare un passo in più verso la meta prefissata, affinché ciò sia possibile bisogna evitare di porsi di fronte all'errore con un atteggiamento di autocommiserazione, con senso di colpa e pessimismo o cercando un capro espiatorio.
L'errore, la possibilità di sbagliare quando progettiamo un centro spesso spaventano al punto da poter addirittura frenare ogni decisione, meglio non fare nulla che fare qualcosa di errato. "Sbagliare è umano" dice un altro proverbio, dunque non bisogna avere paura dei possibili errori, anzi è proprio l'insuccesso, spesso a determinare un cambiamento e il desiderio di percorrere nuove strade, occorre imparare dai propri errori in modo da poter fare di essi dei nuovi punti di forza.
Ma perché un insuccesso nel centro benessere non va considerato come un evento negativo? Prima di tutto, come si è detto, ogni errore può essere un momento di apprendimento, un bambino piccolo impara a camminare cadendo tante volte e ogni volta rialzandosi, dall'esperienza, anche negativa, si impara e si acquisisce la capacità, in situazioni analoghe, di non ripetere l'errore.
Il centro benessere per reggere il passo in un settore sempre più in rapida evoluzione, necessita di continui cambiamenti strategici, quando i cambiamenti non si verificano o non si realizzano nella maniera adeguata, entra in crisi, in altri termini si ammala e allora il centro deve trovare nuove efficaci soluzioni in tempi rapidi, è come il malato di tumore che si affida a maghi e fattucchieri, o meglio ai metodi fai date, se non si ricorre alla medicina seria il decesso è garantito.
Nel centro benessere è possibile affrontare una crisi in modo corretto tanto da uscirne più forti di prima, ma se errare "Sbagliare è umano" ci è permesso di sbagliare a condizione di saper gestire l'errore nel modo più corretto e trasparente possibile, affrontare un'emergenza arrampicandosi sugli specchi, illudendosi di raggirare i problemi non è da imprenditori intelligenti; i clienti e la reputazione che il centro benessere si crea sulla piazza, non sono raggirabili, nascondersi dietro, permette a chiunque di trarre le proprie conclusioni, che la maggior parte delle volte sono peggiori della realtà, gestire una crisi con trasparenza significa acquistare una nuova fetta di mercato.

"Se continui a fare ciò che stai facendo, potrai ottenere solo ciò che stai già ottenendo".
Quest’affermazione di Covey ha sempre affascinato per la semplicità con la quale induce a valutare il proprio grado di causatività dell’insuccesso di un Centro benessere.
Vi siete mai chiesti: “cos’è che non sto facendo visto l’insuccesso del mio Centro benessere”. Avete mai pensato se questa sia fondamentalmente una crisi del mercato della bellezza o di identità? Molti imprenditori del benessere hanno paura di investire, hanno timore di assumere operatori del benessere qualificati, sono convinti che nessuno può acquistare massaggi Ayurveda tutti i giorni e quindi che sia impossibile avere successo, la paura è una delle primarie cause determinanti l’insuccesso, si insinua tra le pieghe della mente facendo immaginare situazioni che nel 99% dei casi poi non succedono, non esiste questa crisi ..se non nei vostri torbidi sillogismi mentali.
Non si perde una regata perché cala o gira il vento, quello cala o gira per tutte le barche in gara, la si perde perché l’imprenditore del centro benessere non si è guardato bene l’orizzonte, non ci si è accorti che stava per calare o girare, oppure lo si è fatto ma non si è scelta la tattica migliore, quantomeno può capitare una volta, ma non si può dire che si perde sempre a causa del vento che gira, molti centri benessere invece la pensano così!
Oggi l’imprenditore ormai privo di una meta, privo di idee e progetti che aspira al cambiamento del suo Centro benessere deve compensare quella mancanza di strategia, con pianificazione e programmazione ed eseguire, poi deve perseguire e valutare passo dopo passo le sue azioni, pianificando nuovamente ciò che farà nel medio lungo termine.
Nella pianificazione di un Centro benessere occorre sempre riuscire ad osservare e valutare i numeri e gli elementi con un occhio critico ed asettico, troppo spesso vediamo imprenditori sognatori e poco concreti, che si innamorano della loro location e anziché guardare al loro business ed alle opportunità reali, riescono solo a vedere una realtà distorta, mentre il centro benessere necessita un ottica di business puro! Solo così, si riesce a gestire con successo pianificazioni di centri benessere importanti che spesso presentano rischi anche elevati.
Nella pianificazione di un Centro benessere bisogna essere consapevoli di poter analizzare gli eventi in modo completamente dissociato dall’esperienza che si sta vivendo, questo permette di prendere decisioni senza farsi sopraffare dall’emotività, è un punto importante, perché rappresenta il vero fattore di successo nel mercato del benessere!
Il segreto risiede nella conoscenza, non smetteremo mai di ripeterlo: “formazione, formazione, formazione”, un giorno avrete magari perso tutto, ma potrete pur sempre ripartire da zero perché possedete un bene intangibile dal valore inestimabile: la formazione!


