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Crisi e insuccesso Centro benessere

<centro benessere problemi>

Il mercato del benessere e della cura del corpo è ormai una realtà acquisita e consolidata, un trend in crescita esponenziale di imprenditori che percependone le potenzialità, decidono di investire nel “business del benessere” colonizzando il territorio a macchia di leopardo con Spa e Centri benessere ormai dovunque, sperando di fare quattrini! Iniziative purtroppo destinate a fallire in poco tempo, le cause sono molteplici dall’assenza di cultura imprenditoriale dei loro ideatori che spesso non sono in grado di realizzare strategie a lungo termine, la mancanza di professionalità e conoscenza del settore da parte dei fornitori e consulenti poco seri che organizzano strutture prive di qualità e di validi modelli gestionali, molto affascinanti ed emozionali ma poco redditizie.

Il magico mondo del benessere gestisce un business molto redditizio: il mercato delle illusioni, che sono troppo spesso le cause dell'insuccesso di un Centro benessere, imprenditori che imputano le cause dei loro insuccessi alla crisi economica, affermazioni deliranti e prive di qualsiasi fondamento statistico, quando si è da poco concluso a Bologna il Cosmoprof l’evento internazionale più importante nel settore dell’estetica, uno dei pochi settori in Italia che non sente il peso della recessione con un ottimo bilancio per il mercato dell'Estetica Professionale a crescita del 2,6% con forte capacità reattive rispetto alla situazione congiunturale in atto ..la vera crisi è l'incompetenza.

Il mercato del benessere non è un attività per novelli provetti, i centri benessere guidati e realizzati da imprenditori con la "I" maiuscola del settore non sentono affatto gli effetti della crisi, la recessione ci farà compiere magari qualche piccolo passo indietro, ma la cultura dell’immagine, nel bene e nel male, sembra resistere ..il mercato del wellness e della bellezza sta cambiando sempre più velocemente, sono cambiate le abitudini d’acquisto del cliente, sono cambiate le strategie e le prospettive, la verità è tuttavia un’altra: il mercato del benessere continuerà a cambiare, ancora più velocemente, ancora più profondamente di quanto già sta accadendo.

La sfida è aperta l’evoluzione è necessaria, la selezione degli operatori del benessere sarà sempre più serrata, si sta assistendo a una sorta di “scrematura” del mondo professionale della bellezza ..i centri benessere a cui fanno capo neo imprenditori che sperimentano business idee sono destinati a scomparire dalla scena in breve tempo. L’improvvisazione, l’intuito, il dilettantismo, la superficialità, nel mercato del benessere alla lunga non pagano, i clienti sempre più smaliziati ed evoluti esigono operatori a loro volta ben preparati professionalmente, la gestione del centro benessere è sempre più complessa e tecnica, richiede imprenditori altamente competenti, il 2011 sarà ricordato come l'anno dell'inizio del grande tracollo nel settore estetico ..ci saranno molte disillusioni!

La crisi nel Centro benessere come nella grande Spa è dovuta quasi sempre alla mancanza di un obiettivo preciso, sapere sempre quello che non si vuole e molto raramente quello che si vuole, insuccessi e crisi generate dall’indecisione e incompetenza, un imprenditore di successo prende le decisioni per il suo centro benessere con estrema fermezza e poi le cambia, se mai le cambia lo fa molto lentamente, l’imprenditore indeciso e incompetente invece decide molto lentamente e cambia molto velocemente.

Molti imprenditori aprono il loro Centro benessere con grande entusiasmo, eccellenti attrezzature, buoni prodotti, un buon capitale iniziale, ma si dimenticano la strategia di vendita, per avere successo in un centro benessere bisogna sapere vendere i trattamenti e vendere in modo efficace, la mancanza di una strategia di vendita» che assicura profitti sono una delle prime cause dell'insuccesso di un centro benessere, assistiamo al nascere di troppi imprenditori che si fanno influenzare dai "predicatori del benessere", mistificatori investiti dall'ondata di bisogno che si riducono ad applicare delle misere tecniche di marketing, se non siete imprenditori con la capacità di trasmettere le tecniche di vendita agli operatori del vostro centro benessere cambiate mestiere, l’insuccesso è garantito.

Imprenditori spendaccioni è un altro fattore che mette in crisi molti centri benessere, la mancanza di disciplina dei loro proprietari, spesso spendono più di quanto guadagnano, non rinunciano a comprare l'ultimo smartphone o l’iPad, spendono troppo in auto di lusso ..furbetti al volante della Porsche che alla terza rata insoluta se la vedano evaporare! distraggono risorse per malattie familiari, inutili capi firmati, viaggi non necessari e pasti che non danno alcun beneficio al centro benessere, assegnatevi uno stipendio, regolate la vostra vita in base a quello e fate crescere il business del vostro centro benessere.

Le cause della crisi di un Centro benessere molto frequentemente sono imputabili a un'errata scelta degli impianti e delle attrezzature di estetica, l’attività produttiva del settore estetico professionale di macchine e apparecchiature per centri benessere, presenta la maggiore concentrazione di apparecchiature inefficaci e contraffatte, perfette macchine dalle caratteristiche puramente emozionali e propagandistiche, un investimento inutile e infruttuoso. Le aziende italiane sono anni che non investono più nella ricerca, in progetti innovativi e il settore delle attrezzature di estetica è in caduta libera, preferiscono "clonare" in Italia la tecnologia Cinese e rivenderla, pochi sono gli imprenditori del benessere che intravedono le differenze tra un prodotto di qualità ed uno scadente, esistono innumerevoli attrezzature di estetica di cui oltre il 70% è inefficace e inutile, ma la discrepanza si può osservare solo alla fine della sequenza dei trattamenti presunti e condiziona anche il decorso della durata, diventa di sostanziale importanza saper identificare, tra un azienda seria e una branca di titolati improvvisati che vendono solo marketing, gli operatori del benessere che in futuro non avranno la lungimiranza e le capacità di fare queste distinzioni, saranno emarginati da una target di clientela sempre più selettivo, rischieranno pesanti danni economici e cocenti insuccessi.

Il Centro benessere coordinato da imprenditori con forte esperienza nel settore estetico, che ha pianificato bene i flussi finanziari raggiunge il 30% degli obiettivi entro i primi tre mesi dalla sua apertura, il 50% entro sei mesi per giungere alla sua stabilità sul mercato entro i primi dodici mesi, avendo focalizzato un quadro completo del target di clientela.

Il centro benessere che trascorso il primo anno non ha raggiunto gli obiettivi focalizzati entra immediatamente nella fase di stagnazione, alternandosi la ripresa alla ricaduta, non illudetevi non troverete una soluzione al problema, in quanto NON è un problema ma è la strategia errata con cui avete progettato il centro benessere che scarseggia di esperienza, diffidate di chi con promesse annuncia strategie di rilancio del vostro centro benessere. Mesi e mesi, anni e anni a pensare a come incrementare il vostro business ..solo tempo e energie che volano in fumo, situazioni in cui la soluzione anche se dolorosa è quella di virare verso la chiusura, dal latino "Errare humanum est, perseverare autem diabolicum" commettere errori è umano, ma perseverare è diabolico.

<effetto crisi centro benessere>

Una causa che comunemente determina l’insuccesso di un centro benessere è il suo design minimalista, una location che trasmette quella fastidiosa sensazione di “secchezza”, di "freddezza", di "indifferenza". Il termine Minimalismo allude ad una estrema scarnificazione dei mezzi espressivi, che purtroppo applicato nel design di un Centro benessere o una spa è un qualcosa di devastante, che molti “titolati architetti” negli ultimi anni hanno praticato sulle spalle di imprenditori inesperti, una forma di design estremamente monasteriale e sconsigliata che conduce un centro benessere all’insuccesso garantito. La caratteristica principale di questo stile è quello di portare il design di un centro benessere ai suoi minimi termini, eliminando qualsiasi elemento che possa in qualche modo distogliere l'attenzione dal messaggio che si vuole veicolare, errori smisurati che non ci sono termini per quantificare l’incompetenza di questi titolati del benessere, quando il design di un centro benessere deve obbligatoriamente esprimere il contrario, non abbiamo parole quando ci troviamo davanti a queste che possiamo definire autentiche castronerie.

Crisi generata solo dall’inesperienza ne abbiamo la riprova quotidianamente, imprenditori che pianificano l’apertura di importanti centri benessere in aree industriali e artigianali, poi abbiamo casi di deficienza senile come quella di spalancare le porte di un salone di bellezza con Coiffeur e Centro benessere in prossimità di un casello autostradale, il pensiero è così distorto di arrivare a immaginare il professionista che subito dopo l'uscita dal casello, oltre al pranzo e il caffè provvede anche a barba e capelli e magari un eccellente massaggio ayurveda ..una ceretta per Lei, non abbiamo parole per queste scelte insensate o meglio stupide.

Un centro benessere all'interno di un centro fitness è una primaria fonte di inesperienza, progettazioni compiute quasi sempre da imprenditori senza alcuna reale competenza in merito, che osservando il loro business svanire decidono di incrementarlo guardando verso l'industria del benessere, ma non sanno che stanno entrando così nel "vicolo cieco" che li porterà con ogni probabilità al dissesto, ci sono anche soggetti che si spingono oltre questi limiti, abbiamo imprenditori che associano il centro benessere al piano bar, addirittura qualcuno inserisce anche il ristorante fregiandosi dell’aggettivo Urban Spa, qui servirebbe domandare a questi fenomeni se hanno il concetto della parola Spa, il legame che ci può essere tra un trattamento esfoliante, un massaggio linfodrenante o un rituale marocchino nell’hammam con la cena a lume di candela, purtroppo questi soggetti difficilmente hanno studiato la medicina estetica, centri polivalenti ovunque sparsi su la penisola navigano in situazioni a dir poco deliranti, ormai è consolidato che sono attività tecnicamente e professionalmente discordanti con la disciplina di un centro benessere di successo.

Imprenditori emergenti che pensano di avere esperienza e clienti a sufficienza per aprire un Centro benessere, operatori che hanno lavorato alcuni anni, usufruendo di una cabina in affitto presso qualche coiffeur o centro estetico, Estetiste con partita iva che hanno esercitato presso il domicilio di privati, ricostruzioni, massaggi, cerette e anche qualche trattamento. Ovviamente hanno dei costi di gestione della propria attività bassissimi, non equiparabili a chi possiede un centro benessere, perciò nel momento che pianificano l’apertura quasi sempre un centro estetico avanzato, in quanto ritengono con 100/150 mila euro di realizzare un eccellente location, si ritrovano a affrontare quella che è un attività imprenditoriale, che non è “quella di sempre”  si rendono conto che con i loro clienti da “discount” non arrivano ha coprire le spese di gestione,  di conseguenza lavorare sottomercato oltre ad essere controproducente, danneggia anche il settore dove andiamo ad operare.

Insuccessi e crisi  generate da imprenditori derivanti dal settore del Coiffeur e del Fitness che entrano nel business del benessere, purtroppo dalla porta sbagliata!
Investono in location decentrate, attrezzature sempre e comunque sbagliate, migliaia di euro  volati in siti web dove la megalomania delirante delle statistiche pone il loro salone di bellezza per servizi e dimensioni ai primi posti nella città. ...inagurazioni da discount con articoletti sul giornale e quanto altro l'incompetenza ormai da tempo partorisce.

Imprenditori che sono entrati nel mondo del benessere commettendo un errore irreversibile e cioè quello di rilevare un centro estetico preistorico, pensando di risparmiare sul risparmio, rispetto alla progettazione di un nuovo Centro benessere, facendosi abbindolare da qualche imprenditore senza scrupoli che gli ha rifilato un attività di estetica a una cifra spropositata rispetto al reale valore di mercato delle attrezzature. Una situazione in cui l’imprenditore si trova quasi sempre in serie difficoltà finanziarie, in quanto era convinto di aver acquistato un florido Centro estetico, dove con la sua esperienza e la sua formazione pensava di costruire un business, invece si trova con un pugno di mosche in mano, in quanto ha acquistato solo “fumo”. Inesperienza e scarsa conoscenza dei reali valori di mercato delle attrezzature di estetica, purtroppo porta a scelte premature o avventate, ma questo era prevedibile, non è raro che un imprenditore si liberi di un centro estetico perché non produce una buona redditività, sindrome causata dall'assenza di operatori qualificati e di una location non più particolarmente appetibile sul mercato.

Quando ci troviamo davanti un Centro benessere con un team qualificato e preparato, ma si trova in una situazione di stallo, il motivo è da ricercarsi nella location, parliamo di vecchie carrette dell'estetica realizzate quattro o cinque anni fa con equipaggiamenti tecnologicamente superati, apparecchiature inefficaci e inutili per offrire un eccellente servizio al cliente, ma che l’imprenditore nel rilevare il centro ha strapagato mentre sul mercato hanno un valore irrisorio, in quanto sono se si vuole raggiungere obiettivi importanti con un Centro benessere occorre innovazione, il target di clientela che frequenta i Centri benessere esige innovazione trainata dalla tecnologia, modernità, efficienza, con particolare attenzione alle novità del settore. Acquistando un centro benessere esistente sul mercato da più di tre anni, occorre pianificare una immediata ristrutturazione cielo/terra della location, con la relativa sostituzione integrale di tutte le apparecchiature, chi pensa di riuscire a fare un business sulle ceneri di una vecchio centro estetico di tre o quattro anni commette un gravissimo errore. Investire in marketing e pubblicità con un Centro benessere datato ma con gestione nuova, non porta al raggiungimento di grandi obiettivi e sarà solo una corsa contro il tempo ..un inutile aggravio e dispendio di risorse umane e finanziarie.

I centri benessere negli ultimi tempi sono solo dei derivati dove il prezzo dei trattamenti viene stabilito sul valore degli indici di mercato, centri benessere e Spa si stanno buttando sui gruppi d’acquisto online, svendendo massaggi e pacchetti di ogni tipo a prezzi fortemente ribassati sui social shopping, ma siete certi che questa strategia perversa presenti vantaggi competitivi nei confronti della concorrenza e generi profitti per il centro benessere. Noi siamo convinti che sono solo svantaggi senza vantaggi!
I circuiti dei gruppi d’acquisto accettano solo offerte scontate del 50% minimo rispetto al menù ufficiale dell’istituto, che deve pagare una commissione salatissima dal 40% al 50% sul prezzo del trattamento già scontato, con tali condizioni ci chiediamo che senso abbia investire in un istituto di bellezza, visto che gli utili sui trattamenti sono pari a zero, ma nonostante ciò molti percorrono ugualmente questa strada nella speranza di fidelizzare i clienti, ma questa è una corrente di pensiero strampalata. Una chicca interessante è che 7 su 10 centri inseriti in questi circuiti sta vivendo una profonda crisi economica, mentre il restante è sistematicamente sull’orlo per andarci, attenzione questi sistemi di vendita conducono facilmente a uno squilibrio finanziario del centro benessere.

La strategia delle convenzioni non è assolutamente indicata per un Centro benessere che aspira a obiettivi importanti, una tecnica con pessime prospettive di successo, allontanando il target medio alto che permette di crescere, in cambio di mole di lavoro a basso costo che contribuisce a degradare l’immagine del centro benessere senza ritorno, queste campagne di fidelizzazione sono utilizzate nel settore del fitness ma non indicate per un Centro benessere di successo, non le mettete mai in atto nella maniera più assoluta sono degenerative, non c'è nulla di più sbagliato che fare parti uguali fra disuguali.

<errori centro benessere>

La crisi nel centro benessere nasce quasi sempre per la scelta sbagliata della location! Spa destinate all'insuccesso in quanto situate ai piani alti degli edifici, dislocate all’interno di centri commerciali per approdare nel paradosso antropologico della zona artigianale, realizzare una bellissima Spa al primo o al secondo piano di un palazzo settecentesco è semplice carenza di esperienze imprenditoriali ..è un fallimento preannunciato, poiché la sua redditività è insufficiente a garantire un equo ritorno sul capitale (ROI) e quindi la sopravvivenza nel medio-lungo periodo! ..non parliamo di Crisi nel settore dell`estetica ma di fanciulli impulsivi e inesperti dediti a progetti tanto insensati quanto irrazionali.

Spesso infatti ci sono centri benessere e Spa che nascono da una passione o da un’intuizione del potenziale imprenditore, ma non interessano il mercato o interessano un mercato troppo piccolo e difficile da raggiungere, oggi purtroppo i visionari sui luoghi dell’azione sono in netto aumento e di pari merito i loro fallimenti, soggetti provenienti da realtà imprenditoriali al di fuori del settore estetico, immobiliaristi e imprenditori tuttofare che guardano verso il business del benessere sperando di fare quattrini, la disponibilità della location ritenuta idonea per realizzare un centro benessere ad alto rendimento, mentre è il primo colossale, gigantesco errore!

Nel primo biennio studiano come raccogliere insuccessi, iniziano a fantasticare la visionaria vendita del loro centro benessere, non ammettono mai i propri errori e si aggrappano alle tesi più consolatorie e fuori luogo, affermazioni del tipo è stato più uno sfizio, un capriccio ..siamo contemporaneamente impegnati in altre attività e gli utili li facciamo altrove! E’ un quadro chiaroscuro quello che emerge come gli imprenditori inesperti mentono non solo agli altri ma sopratutto a se stessi, sono fermamente convinti di avere realizzato il centro benessere giusto, al posto giusto e con le attrezzature giuste. Le balle andate a raccontarle altrove non a noi che dell'Estetica ne abbiamo fatto anche una ragione di vita. ...a nessuno piace buttare soldi in centri benessere sballati. Nemmeno agli imprenditori ricchi!

Imprenditori colpiti dalla megalomania che hanno realizzato delle Spa faraoniche, inglobando fitness ai servizi per la cura e il benessere della persona, addirittura qualche titolato a pensato alla località di mare, così da creare un fiasco economico ancora più evidente. Centri Wellness di grandi dimensioni oggi non hanno possibilità di sopravvivenza, chiunque pianifica ed è alla guida di centri polivalenti è destinato al fallimento, non esiste e non esisterà mai una strategia valida per fare profitti con un Centro Wellness!
Il concetto è molto semplice e sulla carta razionale, certamente per un imprenditore o meglio per un sognatore è difficile da comprendere: oggi per fare business nel settore estetico serve specializzazione e non castelli di carta emozionali, architettati dagli amici delle business idee purtroppo poco redditizie! ..il resto sono chiacchiere e l'allestimento di ampi spazi scenografici e mega piscine non porta profitti, ma porta a rilevanti perdite economiche!

Inesperienza e scarsa lungimiranza portano ad affidarsi ai soliti idioti esperti in progettazione di centri benessere e Spa chiavi in mano, per realizzare veri e propri scempi in termini di funzionalità e usabilità, apparecchiature e macchinari di estetica esclusivamente a brand e quindi inefficienza a 360 gradi, poi la lotta al reperimento di operatori, una campagna che si protrae per mesi alla ricerca di collaboratori tuttofare spesso poi incapaci, trascorso il leggendario anno con risultati economici estremamente negativi, iniziano ad interrogarsi sul perché la loro “business idea” non produce i loro aspettati quattrini.

L’industria del benessere purtroppo è un business esclusivamente per chi ha maturato una consolidata esperienza nel settore estetico, per questi soggetti adolescenziali è spietata e non lascia spazio a consolazioni e facili rimedi, si cade immediatamente in uno stato di squilibrio finanziario che non permette di far adeguato fronte agli impegni già contratti, chi predica che il centro benessere è un attività per investitori è un millantatore tattico e sta vendendo sogni pitagorici, diffidate di questi personaggi ambigui dell'ultima e più astratta espressione dell'antropologia, è perfettamente inutile perseguire strategie didattiche successivamente al fiasco economico, come quella di porre rimedio all'incapacità organizzativa e agli errori altrui, attivando una crescente energia visionaria e poetica per la cessione del centro benessere o meglio malessere.

Inconcepibile come tutt'oggi imprenditori pianificano l'apertura di centri benessere senza avere prima formato la squadra di operatori» su cui costruire il proprio business, nell'industria del benessere non esiste la parola dopo, l'impreparazione porta all'insuccesso e a vedere di queste richieste:

- Estetista cercasi qualificata con propria clientela e partita iva !
- Estetista cercasi con diploma 3 anno di Estetica per affitto Diploma !
- Estetista cercasi con esperienza dinamica per nuovo centro benessere !!
- Estetista cercasi per centro abbronzante con attestato 3 anno per inserimento ..
- Estetista cercasi per centro benessere di bella presenza minimo 25 anni con esperienza !

Affermazioni insensate e allucinanti prive di logica, in quanto non è fattibile improvvisarsi imprenditori del benessere, ragionevolmente assurdo che una Estetista» presti il proprio nome “testa di legno” alla vostra attività che vede la luce senza un esperienza maturata alle spalle nel campo dell’estetica, l’Estetista qualificata e professionale con esperienza in cerca di lavoro NON ESISTE, queste figure non operano per conto di un “titolare” il centro benessere non è un supermarket, l’operato dell’Estetista sono le sue mani ..la sua formazione e una abile Estetista non opera per conto di nessuno, la strada che intraprende è unica: pianifica indipendente l’apertura di un centro benessere insieme a figure professionali come lei.

L’iter che percorrono è ormai una tecnica consolidata, prima cercano disperatamente Estetiste qualificate utilizzando i canali più disparati senza esito, passano come si dice alla fase due cioè la cessione» del centro benessere sempre con esito negativo, qualcuno guarda anche al miraggio del socio/a, nella fase tre meditano verso l'astratto affitto in gestione del centro benessere, per giungere alla conclusione della chiusura definitiva, il tempo per arrivare al traguardo di chiusura per un imprenditore medio è di circa tre anni.

<soluzioni>

Una continua ricerca di personale ma a che condizioni.. 600/700/900/1200 al mese, cifre irrisorie e astratte, un Estetista con alle spalle una formazione seria e concreta non opera per questi miseri spiccioli, questo è il metodo per inserire personale inesperto e incompetente, non idoneo per un centro benessere ma per un centro estetico, dove si praticano prevalentemente cerette, maschere e qualche sporadico massaggio. L’intramontabile sezione del website “lavora con noi” è il primo sintomo di incompetenza manageriale di un centro benessere, una raccolta indiscriminata di curriculum inutili e una reputazione estremamente negativa del centro nei confronti dei propri clienti.

L’Estetiste che rintracciate attraverso gli annunci online sono le cosiddette abitudinarie dell’annuncio, che hanno ormai consolidato la loro posizione sui principali metamotori di ricerca lavoro, a cui piace passare da un colloquio di lavoro all'altro tramite agenzie interinali, presentazioni di curriculum molto stravaganti, in alcuni casi il diploma di estetica (non sempre), master di tre giorni o due mesi dal valore formativo pari a zero, con esperienze limitate a qualche mese presso piccoli centri estetici e stabilimenti termali, chi riempie il curriculum con esperienze inutili bar, pub e quanto altro.

Un Estetista in età prematura non ha la capacità di apprendere una strategia operativa per un Centro benessere, in quanto la sua tenera  età,  la "sua debole passione" non la spinge a guardare verso obiettivi importanti, i suoi pensieri sono rivolti ogni ora a controllare i messaggi sul telefonino, con queste persone non è fattibile gestire e pianificare un Centro benessere importante, il target di clientela del Centro benessere è un ceto sociale elevato e raffinato, il quale è disponibile a spendere anche molto nella cura del proprio corpo, ma esige risultati eccellenti .. un identità del Centro benessere solida e altamente professionale.

Ore e ore ogni giorno gettate al vento in colloqui inutili e improduttivi, Estetiste molto giovani, ricche di insicurezze e prive di esperienza, con una corrente di pensiero del mondo del benessere ancora troppo immatura, prevalentemente prive di conoscenza verso le macchine per il trattamento viso/corpo, delle quali spesso conservano un opinione distorta, la prima frase che pronunciano è a quanto ammonta il mio stipendio!  ..la seconda è quella ora ci devo pensare !!
Il Centro benessere che intende raggiungere obiettivi importanti, non deve assolutamente inserire nel suo organico questa tipologia di operatori, creano solo problemi all’interno di un centro benessere importante, l’Estetista reperita con questa strategia è una pessima scelta, che porta il Centro benessere con estrema certezza sulla strada del dissesto finanziario e al deterioramento dell’immagine sul mercato.

Il Centro benessere come abbiamo ampiamente illustrato necessita di Operatori del benessere» con una ampia formazione professionale e una consolidata esperienza, il target di clientela che frequenta il Centro benessere è diverso da quello del centro estetico, tutti ..o quasi sono capaci di fare un ottima ceretta ..pochi hanno la capacità di fare un eccellente massaggio Shiatsu, ancora meno un trattamento Linfodrenante serio ed efficace, pochi sfruttano le potenzialità della tecnologia Icoone®, questo è il vero motivo dell’insuccesso ..il volere ostinarsi a reperire operatori a basso costo, un ottimo Operatore del benessere se non inserito come socio operativo nella compagine societaria, costa in media oltre i 3.000 euro al mese, più incentivi e il costo degli aggiornamenti formativi, le alternative conducono a risultati e insuccessi estremamente negativi.

Sfortunatamente sono parecchi i furbetti che oggi non tengono e non vogliono tenere conto della motivazione e dell’attaccamento dell’Estetista al centro benessere, trattandole come meri “esecutori materiali” e non prevedere una loro partecipazione attiva, né nelle decisioni direzionali né nelle scelte strategiche, è un grave errore visto e ormai risaputo, tanto da essere diventato quasi sempre il motivo "number one" della chiusura di molti centri e Spa anche importanti!

Il suggerimento che ci sentiamo di darvi è quello che prima di pianificare un Centro benessere importante, occorre stabilire con estrema calma la composizione organizzativa del Team e ci vuole innanzitutto il tempo per stabilire un rapporto di fiducia, solo cosi avremo l’opportunità di scegliere le persone giuste al nostro fianco, gli ambienti dove reperire personale professionale per un Centro benessere importante, sono svariati, occorre veicolare la nostra ricerca presso le scuole che organizzano corsi di formazione "triennali" professionalizzanti per Operatori del benessere, le scuole di formazione per Massofisioterapisti, Operatore Reiki, Ayurveda, Shiatsu e Olistico, ma non certo presso chi organizza master di tre giorni o due mesi, in particolare da evitare le Scuole di Estetica in quanto da qui attingerete solamente a personale privo di esperienza, certamente le Scuole di Estetica sono contente di collaborare con Voi, in quanto il diploma di Estetista si ottiene  frequentando un corso regionale di qualificazione, che dura due anni e uno di specializzazione, questo anno di specializzazione o formazione può essere sostituito con uno stage di un anno in un Centro estetico, trascorso questo periodo di formazione è necessario sostenere un esame di abilitazione davanti ad una commissione regionale, per ottenere il titolo di Estetista.

C'è da sottolineare il grande vantaggio economico per il Centro estetico che decide di offrire lo stage di formazione per aspiranti Estetiste, le quali accettano di lavorare senza una retribuzione o per cifre veramente irrisorie, qui parliamo di allievi che stanno facendo le loro prime esperienze ..e voi intendete fare queste esperienze di formazione sui clienti di un Centro benessere importante, che opera con una clientela esclusivamente fidelizzata» ..e di target medio alto!

Il tirocinio/stage per le Estetiste si effettua solitamente non presso Centri benessere importanti che intendono raggiungere obiettivi eccellenti, ma presso Centri estetici e prevalentemente presso strutture turistico ricettive, le quali possiedono ampie aree benessere che operano prevalentemente con una clientela vacanziera, di cui non c’è necessità di un Operatore del benessere particolarmente esperto e qualificato.

<deja vue>

Quello che è certo è che la vita dei Centri benessere e in particolare delle Spa è breve e che lo sarà sempre di più, una delle tante risposte generali può essere il fatto che coloro che governano la gran parte degli Istituti di bellezza, sono poco consapevoli delle inesorabili leggi della dinamica dei sistemi, possiamo affermare che molti centri benessere e Spa nascono e decollano anche grazie alla buona combinazione di alcuni elementi fortuiti, il momento dello start-up ed una fase iniziale in cui le cose vanno sempre meglio, vinta un’iniziale inerzia e un primo ritardo, il centro benessere come la grande Spa entrano infatti nel pieno di un circolo virtuoso, magari non si è coscienti di questo successo anche inaspettato, poi si arriva al momento del break e probabilmente la curva del successo cresce sempre, ma ad un tasso non più crescente, ma decrescente.

Un piccolo numero di Cigni neri è alla radice di ogni crisi, un evento in misura superiore alle attese di coloro che pensano ai centri benessere perfetti dove le performance passate si ripeteranno nel futuro, ci concentriamo sulle cose che già sappiamo mentre trascuriamo sistematicamente quello che non conosciamo, dove il centro benessere arriva ad un successo punto di massimo, al classico albero degli allori, e subito inizia la fase calante, l’insuccesso si presenta prima lento, poi dopo un certo ritardo via via più veloce, prima poco visibile, poi sempre più evidente, per lo zampino del ritardo di percezione, in questo caso però non conoscere la dinamica dei sistemi, non riconoscere i “deja vue” porta spesso alla crisi finanziaria del centro benessere, non sempre l'imprenditore trova l’energia per invertire la tendenza e riprendere la crescita, spesso deve prima rompere il muro dei risultati negativi per allarmarsi, e quasi sempre arrivare al dissesto finanziario» del centro benessere, la cui soluzione oggi di moda è affidarsi ai veggenti "Manager del Wellness" con l’aiuto magari di qualche Personal Wellness Coach super esperto in centri benessere ..e magari l’arrivo di nuovi partner!

La capacità per un imprenditore del benessere di rendersi conto del trend negativo e la forza di reagire, evitando quindi di subire la crisi ed i cambiamenti, sono l’elemento che è mancato ai molti centri benessere e Spa che hanno chiuso, in molti casi, si trattava di centri benessere che per il tipo di impostazione e per la formazione stessa dei loro imprenditori, non avevano la possibilità di evolversi e adattarsi. Ma in alcuni casi, c’è stata una sottovalutazione ed un non voler prendere atto dei cambiamenti in corso!
Fare l’imprenditore del benessere, è anche avere una visione aperta ed una disponibilità al cambiamento, ove non sia possibile per ragioni finanziarie e tecniche, è bene sempre pianificare un’uscita dal settore del benessere in tempo per evitare di subire perdite inutili !

Sono ormai sempre più frequenti i Centri benessere e le grandi Spa dove l’imprenditore non avuto la forza di ritirarsi in tempo, ostinandosi sulla strada dell’insuccesso, pensando di stabilizzare i problemi nel tempo, dove i profitti non sono sufficienti a coprire le spese di gestione e produrre utili, intraprendendo la clamorosa strategia di contenimento, facendo nuovi debiti per pagare quelli vecchi, rate di leasing o finanziamenti non pagate, sconfinamento fido bancario accordato, debiti con Equitalia, protesti di assegni e cambiali, mesi in alcune circostanze anni e progressivamente la sua credibilità si esaurisce, le sofferenze determinano l’immediato inserimento nelle Centrali Rischi» e quindi una situazione ingestibile, dove non è più possibile effettuare nessuna compravendita, in quanto il valore delle attrezzature è irrisorio in comparazione all’indebitamento. Circostanza evitabile con la semplice uscita di scena iniziale, cedere un Centro benessere appena avviato con passività a lungo termine è possibile, certamente l’imprenditore non beneficerà di nessun corrispettivo, ma almeno offre la possibilità di guardare verso nuove realtà imprenditoriali e in particolare non crea danni inutili, che purtroppo si ripercuoteranno per anni anche dopo la chiusura del centro benessere o della Spa.

Oggi come oggi andare in sofferenza con un Centro benessere appena aperto è la cosa più facile del mondo, si riescono a produrre debiti sopra debiti con estrema semplicità, purtroppo non si può dire lo stesso per il procedimento opposto, se da un lato entrare nel circolo dei debiti con un centro benessere è un'impresa che non richiede tanti sforzi, l'uscirne invece diventa una vera e propria battaglia.

Occorre fare chiarezza sul budget disponibile e poi guardare a tutte le passività, dopo si potrà lavorare su un budget di risanamento, che ci dirà alla fine se rimane una capacità di rimborso, un lavoro minuzioso che chiede del tempo e non necessariamente porterà ad una soluzione. Il centro benessere che si trova nei guai ha fretta, è sotto pressione dalle società di recupero crediti, ma la cosa importante da capire è la motivazione che ha generato questa situazione.
Risparmiare è sicuramente la scelta migliore da fare, ma risparmiare solo talvolta non basta, bisogna concentrarsi sulle strategie per aumentare le entrate del centro benessere. Classico esempio di un Centro benessere che riduce tutti i costi al minimo, cessa ogni tipo di investimento in attrezzature con la speranza di uscire dai debiti. Sbagliato, ci si deve concentrare prima di tutto  sull'aumentare i propri profitti e nel frattempo ridurre i costi del centro benessere, perché se non si aumentano i propri guadagni, si arriverà al punto di avere tolto tutti i costi (Ovvero avere solo quelli strettamente necessari), ma si avrà comunque, solo qualche mese di vita in più, poi il Centro benessere chiuderà lo stesso, quindi l'equilibrio tra l'aumentare i profitti  del Centro benessere e ridurre i costi in definitiva è la soluzione migliore.

Il centro benessere in crisi economica e finanziaria ha a disposizione uno strumento ancora poco utilizzato ma di notevole portata per congelare la situazione finanziaria e dare avvio ad un piano di ristrutturazione e rilancio: si tratta di attuare la procedura normata dall'art. 67 comma 3 lettera d della Legge Fallimentare, non si tratta di una procedura fallimentare é invece un accordo stragiudiziale tra il centro benessere ed i suoi maggiori creditori cioè di solito le banche. L'accordo prevede che le banche sospendano qualsiasi azione legale nei confronti del centro benessere in crisi finanziaria per un periodo di tempo concordato, in pratica non fanno fallire il centro benessere per 18 mesi, ed inoltre gli vengono incontro accordando tassi di interesse più bassi ed allungando la struttura finanziaria del debito, ad esempio trasformando parte dell'esposizione debitoria del centro benessere da breve a medio termine, vediamo in sintesi gli elementi chiave e com'é fatto questo processo di risanamento ex art 67 della Legge Fallimentare? .. Continua »

<PNL centro benessere>

Sembra difficile da credere ma ci sono anche imprenditori nell’industria del benessere, che si affidano alla guida di carismatici leader, frequentando corsi di Wellness Coaching e PNL per il raggiungimento di obiettivi e migliorare le strategie di un centro benessere.
..emeriti incompetenti che cacciano i soldini loro per farsi una “passeggiatina americana” sui carboni ardenti che è stata inconfutabilmente dimostrata come un “pacco per pirla”.
La domanda sorge spontanea: che attinenza può esserci tra l’attività di Estetista e la prova da fachiri di camminare sui carboni ardenti?
L’unica cosa che si può fare per conoscere il nostro inconscio è una psicanalisi lunga e profonda, che deve essere fatta da un eccellente psicoanalista e che non sempre da dei risultati ottimali, diversamente accettare l’inconscio come esso è, e lasciarlo agire come lui comanda. ..

.. personal trainer e le tecniche di PNL nell’industria del benessere  sono inutili
Se ci sono imprenditori, specialmente digiuni di cognizioni base nel campo benessere, che con un corso dedicato alle tecniche e alle prassi vincenti di Wellness Coaching, riescono nel Centro benessere a raggiungere obiettivi eccellenti e a "fare i soldi" si facciano pure avanti, purtroppo noi non siamo disponibili a credere che possa esistere un "metodo" per diventare professionisti del benessere e ricchi, invece siamo persone che hanno studiato la Dermatologia Estetica, la programmazione neuro-linguistica e la cui attività professionale principale si svolge proprio nel campo dell’industria del benessere.

Se i corsi di Personal Trainer del Benessere e Corsi Coaching per Operatori del Benessere funzionassero, quale imprenditore continuerebbe ad investire nel proprio centro benessere, quando investendo in un corso otterrebbe profitti illimitati? Evidentemente qualcosa non quadra, ma abbiamo voluto verificare di persona cosa si "insegnava" in questi corsi. Solitamente sono società strutturate per offrire servizi e prodotti di formazione, con un marketing di tutto rispetto, ai margini del corso vengono proposti manuali, audio/video lezioni e quanto altro necessario alla "formazione dell’operatore del benessere".

I vari team di personal trainer e coaching sono composti NON da personale esperto in Estetica e in discipline Olistiche, come ci si potrebbe aspettare, ma da esperti di marketing, direttori commerciali, addetti alle vendite e qualche novella estetista stipendiata.
I seminari fanno una trattazione sulle forme di consulenza personale con il fine di fornire gli strumenti per aumentare le prestazioni, tra il cliente ed un imprenditore, mirata al raggiungimento di "improbabili" obbiettivi precisi e misurabili, dove imparerete di tutto di più, tutti metodi efficaci addirittura alcuni fanno un qualcosa di più subdolo vi promettono di farvi guadagnare mentre state studiando, costi a dir poco esagerati per qualche giorno in compagnia di persone più che incompetenti del settore estetico.

La crisi nei centri benessere spinge alcuni operatori ad avvicinarsi alla legge di attrazione "The Secret" ed altre bufale, le difficoltà in cui si dibattono li spingono a cercare nuove soluzioni ai problemi di sempre,  e il fatto che la fisica, in particolare la meccanica quantistica sia una materia poco conosciuta e compresa, fa sì che persone poco competenti o in malafede possano usarla per dare parvenza scientifica ai loro deliri, spesso riportando in modo ambiguo e stravolgendo il significato dei principi e dei risultati fisici.

La legge dell'attrazione non è sicuramente la rivelazione del secolo, la sua conoscenza si perde nei millenni, in un modo o nell'altro, con parole ed espressioni diverse, ne parlano tutte le culture e le filosofie spiritualiste, ma attenzione un imprenditore che comincia a sentire di essere il creatore della sua realtà è pericoloso, la sua serenità non dipende più da quello che fa oppure dalla crisi del suo centro benessere, non cerca più le soluzioni dentro questa illusione, allora diventa una scheggia impazzita, fuori controllo! Il Pensiero non crea la realtà ma la indica, è la Volontà che crea la Realtà, molte volte il Pensiero ostacola la creazione distraendo la Volontà, rendendola debole e non creativa.

Non abbiamo conosciuto nessun imprenditore del benessere che viva di PNL però abbiamo conosciuto alcuni imprenditori che praticano PNL e che dopo mesi di esercitazioni simulate con i Guru del Coaching, hanno avuto i loro primi successi 200/300 euro al giorno di incasso con il loro Centro benessere, (chissà se ce la faranno a vivere di rendita...). La PNL studia e insegna il modo di “ciarlare” solo che invece di chiamarlo “inganno”  cioè raggiro fatto di parole astratte, vaghe e ambigue lo chiama “processo di nominalizzazione” sono questi i neo “titolati del benessere”  i nuovi "esperti" del wellness che dispensano consigli a destra e a manca, i nuovi Nobel del benessere.

Volendo essere un po' più seri vorremo chiudere con una piccola riflessione, sulle tecniche di PNL e pensiero positivo che sembrerebbero essere alla base dei suoi "insegnamenti". Queste tecniche si prestano fin troppo bene a raggiri, stiamo solo dicendo che persone psicologicamente più fragili della media possono essere agevolmente incastrati dalla PNL e da tutte le teorie che vanno sotto il nome di pensiero positivo. Se queste tecniche di PNL non sono sostenute da una "piramide dei valori" ben allineata, rimangono mere tecniche molto poco efficaci per qualunque cosa, tantomeno per cavalcare l’onda del successo in un Centro benessere, pubblicizzare corsi ricorrendo ad affermazioni palesemente inverosimili e tecnicamente scorrette non ci sembra indice di comportamenti ben allineati con una piramide di valori ben strutturata. Non sembra?

<rischio>

«Elementare Watson» è la celebre frase di dire attribuita ad Sherlock Holmes:
- LOCATION 300/500 mq. +
- POSIZIONE STRATEGICA +
- OPERATORI QUALIFICATI +
- IMPRENDITORI DEL SETTORE = SUCCESSO

L’assenza di uno di questi fattori è la causa certa e reale dell'insuccesso  di un centro benessere . ..le alternative sono percezioni distorte della realtà.

Sbagliando si impara dice un noto proverbio, ma in realtà è proprio così l'insuccesso nel centro benessere può essere un utile momento di crescita e di apprendimento.
Nella realtà per giungere al successo occorre superare una serie di ostacoli e di difficoltà, e solo affrontando e superando tali difficoltà che si può raggiungere gli obiettivi prefissati, evitare gli errori nel realizzare un centro benessere importante dunque è piuttosto improbabile, ma essi possono essere trasformati in momenti costruttivi che aiutano a crescere e permettono di fare un passo in più verso la meta prefissata, affinché ciò sia possibile bisogna evitare di porsi di fronte all'errore con un atteggiamento di autocommiserazione, con senso di colpa e pessimismo o cercando un capro espiatorio.

L'errore, la possibilità di sbagliare quando progettiamo un centro spesso spaventano al punto da poter addirittura frenare ogni decisione, meglio non fare nulla che fare qualcosa di errato. "Sbagliare è umano" dice un altro proverbio, dunque non bisogna avere paura dei possibili errori, anzi è proprio l'insuccesso, spesso a determinare un cambiamento e il desiderio di percorrere nuove strade, occorre imparare dai propri errori in modo da poter fare di essi dei nuovi punti di forza.
Ma perché un insuccesso nel centro benessere non va considerato come un evento negativo? Prima di tutto, come si è detto, ogni errore può essere un momento di apprendimento, un bambino piccolo impara a camminare cadendo tante volte e ogni volta rialzandosi, dall'esperienza, anche negativa, si impara e si acquisisce la capacità, in situazioni analoghe, di non ripetere l'errore.
Nel centro benessere l'insuccesso cresce la formazione,  può rendere più forti di quanto accade quando tutto procede per il verso giusto, aumenta la capacità di togliersi da situazioni difficili, quando sbagliamo ci fermiamo a chiederci se stiamo seguendo la strada giusta, in cosa abbiamo sbagliato, come possiamo evitare di ricommettere gli stessi errori, cosa dobbiamo cambiare, solo se si da per scontato l'insuccesso si potrà, eventualmente, cogliere qualche volta il successo, chi ha il coraggio di affrontare i grandi insuccessi ..può ottenere grandi successi.

Il centro benessere per reggere il passo in un settore sempre più in rapida evoluzione, necessita di continui cambiamenti strategici, quando i cambiamenti non si verificano o non si realizzano nella maniera adeguata, entra in crisi, in altri termini si ammala e allora il centro deve trovare nuove efficaci soluzioni in tempi rapidi, è come il malato di tumore che si affida a maghi e fattucchieri, o meglio ai metodi fai date, se non si ricorre alla medicina seria il decesso è garantito.

Nel centro benessere è  possibile affrontare una crisi in modo corretto tanto da uscirne più forti di prima, ma se errare "Sbagliare è umano" ci è permesso di sbagliare a condizione di saper gestire l'errore nel modo più corretto e trasparente possibile, affrontare un'emergenza arrampicandosi sugli specchi, illudendosi di raggirare i problemi non è da imprenditori intelligenti; i clienti e la reputazione che il centro benessere si  crea sulla piazza, non sono raggirabili, nascondersi dietro, permette a chiunque di trarre le proprie conclusioni, che la maggior parte delle volte sono peggiori della realtà, gestire una crisi con trasparenza significa acquistare una nuova fetta di mercato.

Nonostante le avversità, ci sono giovani imprenditori che hanno realizzato centri benessere che altri consideravano impossibili da realizzare, ma cosa hanno in comune questi giovani imprenditori di successo: Lavoro duro, rischiano forte in primis, perseveranza e rinunciano alla gioventù.
Imprenditori che hanno iniziato subito con Centri benessere molto importanti, eccellenti location, questo aiuta a costruire e ad alimentare la fiducia in se stessi, più grandi e più redditizi, hanno rinunciato ad una parte della loro infanzia, un sacrificio nel breve termine per un guadagno nel lungo termine, lavorano duramente e questo a volte comporta errori e molte prove, devono costantemente affrontare difficoltà da superare, hanno un rischio d'impresa nel centro benessere elevatissimo, avviare un eccellente centro benessere significa assumersi un rischio di fallimento e gli imprenditori di successo sanno bene che il rischio è anche un'opportunità, l'opportunità di espandere il proprio business e avere successo, ma hanno anche la forza di superare le crisi, in ogni crisi c'è un'opportunità da cogliere.

<timore>

"Se continui a fare ciò che stai facendo, potrai ottenere solo ciò che stai già ottenendo".

Quest’affermazione di Covey ha sempre affascinato per la semplicità con la quale induce a valutare il proprio grado di causatività dell’insuccesso di un Centro benessere.
Vi siete mai chiesti: “cos’è che non sto facendo visto l’insuccesso del mio Centro benessere”. Avete mai pensato se questa sia fondamentalmente una crisi del mercato della bellezza o di identità?  Molti imprenditori del benessere hanno paura di investire, hanno timore di assumere operatori del benessere qualificati, sono convinti che nessuno può acquistare massaggi Ayurveda tutti i giorni e quindi che sia impossibile avere successo, la paura è una delle primarie cause determinanti l’insuccesso, si insinua tra le pieghe della mente facendo immaginare situazioni che nel 99% dei casi poi non succedono, non esiste questa crisi ..se non nei vostri torbidi sillogismi mentali.

Non si perde una regata perché cala o gira il vento, quello cala o gira per tutte le barche in gara, la si perde perché l’imprenditore del centro benessere non si è guardato bene l’orizzonte, non ci si è accorti che stava per calare o girare, oppure lo si è fatto ma non si è scelta la tattica migliore, quantomeno può capitare una volta, ma non si può dire che si perde sempre a causa del vento che gira, molti centri benessere invece la pensano così!
Oggi l’imprenditore ormai privo di una meta, privo di idee e progetti che aspira al cambiamento del suo Centro benessere deve compensare quella mancanza di strategia, con pianificazione e programmazione ed eseguire, poi deve perseguire e valutare passo dopo passo le sue azioni, pianificando nuovamente ciò che farà nel medio lungo termine.

Nella pianificazione» di un Centro benessere occorre sempre riuscire ad osservare e valutare i numeri e gli elementi con un occhio critico ed asettico, troppo spesso vediamo imprenditori sognatori e poco concreti, che si innamorano della loro location e anziché guardare al loro business ed alle opportunità reali, riescono solo a vedere una realtà distorta, mentre il centro benessere necessita un ottica di business puro! Solo così, si riesce a gestire con successo pianificazioni di centri benessere importanti che spesso presentano rischi anche elevati.

Nella pianificazione» di un Centro benessere bisogna essere consapevoli di poter analizzare gli eventi in modo completamente dissociato dall’esperienza che si sta vivendo, questo permette di prendere decisioni senza farsi sopraffare dall’emotività,  è un punto importante, perché rappresenta il vero fattore di successo nel mercato del benessere! Per raggiungere questo stato di equilibrio psicologico c’è pur sempre un prezzo da pagare… dipende solo da voi, se avete voglia di mettervi in gioco, fare sacrifici, studiare in modo continuo, imparare dai possibili errori di inesperienza senza aver paura di fallire, allora vuol dire che avete deciso di proseguire questo viaggio.

C’è sempre un prezzo da pagare all’inizio, che può essere più o meno alto in base a quanto ci si espone, ma la ricompensa domani può essere infinita ...
Il segreto risiede nella conoscenza, non smetteremo mai di ripeterlo: “formazione, formazione, formazione”, un giorno avrete magari perso tutto, ma potrete pur sempre ripartire da zero perché possedete un bene intangibile dal valore inestimabile: la formazione!

Concludendo, forse questi semplici punti espressi possono sembrarvi banali e sicuramente già sentiti più volte, ma ciò che conta non è saperli, bensì metterli in pratica, essere imprenditori del benessere ha molti vantaggi, significa realizzare centri benessere importanti, ma tutto ciò richiede sforzi, rischio, lavoro, intelligenza e soprattutto disciplina.

 

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<insuccesso>