..investire nel Team per un Centro benessere di successo

L'investimento più importante nella vita di un centro benessere è rappresentato dalle risorse umane e dalla capacità manageriale di organizzarle per la costituzione di un unico gruppo denominato "Team" creando ogni giorno nuovi trattamenti, migliorando quelli già esistenti e innovando quelli più obsoleti, in modo da garantire al nostro cliente un servizio di qualità ed altamente professionale.
La scelta vincente è quella di puntare sulla specializzazione, la formazione dell'Estetista inizia ovviamente nella scuola di estetica» ma questa preparazione di base non è sufficiente ad affrontare il mercato, l'Estetista necessita di frequenze regolari di conferenze corsi di specializzazione e aggiornamento, seminari di riqualificazione perfezionamento, master in comunicazione (CRM) gestione delle relazioni è il concetto di fidelizzazione dei clienti in quanto è fondamentale la sua capacità di relazionarsi, non si inserisce in un centro benessere un estetista diplomata senza specializzazione è un errore colossale. "Solo attraverso una qualificata formazione è possibile garantire il miglioramento continuo dei propri Clienti ed una indiscussa qualità dei trattamenti".
ll Mercato del Wellness negli ultimi anni ha visto spuntare centinaia di Androidi del benessere che hanno fiutato il nuovo business: "la corsa all'oro del benessere".
I patron del benessere sono facilmente reperibili sulla rete, è sufficiente andare nella pagina di ricerca di Google e digitare le parole qui a seguito, che spuntano ormai come funghi e non mancano le sfavillanti fantasticherie linguistiche, Check-Up Strategici, Strumenti Diagnostici, Wellness Plan e Studi di fattibilità, al riconoscimento di corsi e master farlocchi, costi esorbitanti della cosiddetta "offerta formativa del benessere" che non sembra conoscere limiti, diffidate è "spazzatura mediatica" lo scopo è solo vendere prodotti e servizi per il loro appannato business. E' vero che si esce deboli dalla scuola di Estetica ma non è certo con un master che si sopperisce alle lacune di una formazione del benessere, l'operatore del benessere si forma con anni e anni di esperienza sui luoghi dell'azione, questi alieni sono imprenditori che oggi distribuiscono soluzioni benessere e ieri vendevano attrezzature per pizzerie, non hanno neanche acquisito il diploma di estetica, il minimo che un imprenditore dovrebbe possedere prima di inoltrarsi nella sfera dell'industria del benessere, ricordate che internet è ormai la patria delle truffe.
La crisi e la disoccupazione aiutano la fantasia e non sempre in modo positivo, il problema non è il proliferare di corsi che, per molti, possono essere considerati inutili o non vantaggiosi, ma l’Estetista deve constatare, prima di spendere cifre molto spesso anche importanti, che il corso di formazione sia attinente alle sue esigenze. Il settore del benessere è quello più a rischio truffa, corsi da massaggiatori in cui molto spesso sono rilasciati attestati validi solo per il settore privato, senza specificare che per lavorare come massaggiatore bisogna aver studiato anche fisioterapia. Non vere e proprie truffe, ma corsi con contratti blindati e non perfettamente chiari, molto spesso si perde la somma investita se si smette di frequentare un corso, a causa di contratti non sufficientemente chiari.

- Check-up strategico per Centri benessere
- Formazione di figure SPA Manager con corsi di due giorni
- Come organizzare un team di successo nel Centro benessere
- Come conquistare nuovi clienti nel Centro benessere
- Consulenza globale per realizzazione centri benessere
- Formazioni manageriale per entrare nel mondo del Wellness
- Start Up per imprenditori del Wellness
- Riallineamento centri benessere in fase di stallo
- Engineering studi di fattibilità preliminari per Centri benessere
- Strategie vincenti per Centri benessere
- Vendere e fidelizzare nel Centro benessere
- Wellness consulting
- Progetti Strategici e Operativi per Centri benessere
- SPA Coaching
- Wellness Plan
- Rilassati, ci pensiamo noi..
- Manager Olistico
- Manager del benessere
- Personal Wellness Manager
- Corso per il riequilibrio psicofisico nel Centro benessere
- Il successo è più facile raggiungerlo che mantenerlo
- Corsi e corsi più corsi, più corsi, più corsi
- Partner a "costo zero" non paghi nulla ..
- Vuoi fare i soldi subito con il Centro benessere
Ed eccovi, per la curiosità, trascinati ad una di quelle classiche conferenze all’americana dove i relatori applicano misere tecniche di PNL e suggestione di massa per far passare il loro messaggio, tipo: Spa manager di successo, ..vincenti con noi ..
Quello che vogliamo portare alla luce è in realtà quanto il concetto di “formazione” in Italia sia arretrato, per colpa non tanto della PNL, ma del marketing spropositato legato ad essa, di cialtroni che ne usano il nome a sproposito e la mettono ovunque peggio del prezzemolo, per il fatto che la formazione dell’operatore del benessere in troppi casi è passata in mano a gente che non sa “formare” ma che “ha fatto corsi” di PNL, come se le cose fossero logicamente connesse.
Prima degli inizi degli anni 90 circa il grande (lui si) Anthony Robbins, colui che forse più di tutti ha contribuito alla diffusione dei concetti di PNL nel campo della correzione dei difetti di autostima, in Italia era praticamente conosciuto da pochissime persone, con il suo avvento, la sua (giusta) popolarità ed il suo stra meritato successo, come ogni grande che si rispetti ha involontariamente generato una serie di emuli che hanno “fiutato il business” in tutto il mondo ed ovviamente anche nel nostro paese, ecco quindi spuntare l’aberrazione nel settore della formazione in particolare dell'operatore del benessere, a causa del bombardamento mediatico e del marketing, PNL è diventato sinonimo di “management del benessere” nella testa dell’Estetista media interessata al miglioramento personale. Sono più di mille i gruppi settari in tutta Italia, si va dal semplice emulatore freelance d'assalto a vere aziende organizzate ad hoc che aprono e chiudono, generando un volume di affari di milioni di euro, nessuno di questi mistificatori è laureato in psicologia, pedagogia, scienze della formazione e psichiatria, quindi stanno abusando della professione con l'espediente di convincere imprenditori che si trovano in crisi.
La PNL studia le strategie ed i concetti utili a trarre un modello a partire da un comportamento, basati sulla programmazione neuro linguistica (PNL) si tratta di una tecnica psicologica, la cui valenza scientifica è ancora da assodare e da quanto detto finora sembrerebbe che la programmazione neuro linguistica sia un sistema per eccellere in tutto, per adottare sistemi magici per ottenere successo nel mercato del benessere e denaro, in realtà è un falso mito, semplicemente la PNL è un sistema che ci consente di imparare come funzioniamo e dunque di utilizzare al meglio il nostro potenziale, studiando la relazione tra come pensiamo, come parliamo e come ci comportiamo, che purtroppo è inutile per un operatore del benessere che necessita di una formazione specialistica per vendere un pacchetto anticellulite, una conoscenza del derma e dei benefici che apporta la tecnica avvenieristica Icoone® ..il resto è solo fumo e con il fumo si raccolgono solo cocenti insuccessi nel mercato del benessere.
Cominciamo dalle innumerevoli iniziative di corsi per la formazione dell’operatore del benessere, corsi per SPA Manager, tutti diversi ma tutti rigorosamente a pagamento, non vogliamo dire che tutte queste iniziative siano delle truffe, ma solo che è necessario prestare la massima attenzione al rapporto qualità/prezzo e non lasciarsi abbindolare da allettamenti del tipo "con questo corso diventerai un operatore del benessere".
A titolo di esempio, se si decide di frequentare uno dei tanti corsi per Ayurveda o Shiatsu, è bene scegliere fra quelli che forniscono la preparazione più completa e aggiornata, informandosi dettagliatamente sui contenuti del corso e sui materiali che saranno messi a disposizione, per i principianti è caldamente raccomandabile la consulenza di qualche amico esperto del settore estetico, che potrà evitarvi bufale, perdite di tempo e di denaro.
I corsi di formazione professionalizzanti nelle discipline bionaturali e del benessere per essere utili e formativi devono essere accreditati dal (CNR) Consiglio Nazionale delle Ricerche è l’ente pubblico nazionale che certifica quei corsi sulla base di criteri di valutazione definiti dal Ministero dell'istruzione e della ricerca che sono a formazione e crescita tecnico-professionale con il compito di valorizzare un operatore del benessere, il resto sono solo perdite di tempo con attestati semplicemente carta straccia, diffidate di con 80 ore profana un corso per operatore olistico, un formazione seria per un buon Operatore di Discipline Olistiche ha una durata iniziale di tre anni ..e il resto è solo fuffa!

“Investire nel Team per un Centro benessere di successo”
I corsi di formazione per operatori del benessere sono tutti triennali e quelli importanti che formano un vero operatore del benessere sono quattro:
Corso Professionale triennale di Massofisioterapia è assolutamente necessario per un Estetista che intende entrare nel mondo dei massaggi dalla porta principale, il quale vale più di 100 di quei corsi comici e mirabolanti di due giorni che vi offrono questi Guru.
Corso Professionale triennale di Shiatsu, diventare operatore di shiatsu richiede una profonda trasformazione personale, ma i risultati e i benefeci che ne deducete nel centro benessere sono sorprendenti sotto tutti gli aspetti.
Corso Professionale triennale di Naturopatia Ayurveda, l’organizzazione Mondiale Della Sanità la considera il più antico sistema di guarigione olistica conosciuto, ma per diventare un Operatore Olistico non è sufficiente fare un corso di 3 giorni oppure quei “corsetti” di 300 ore, per diventare un Operatore Ayurveda occorre un profondo studio delle discipline Orientali e una forte, affermiamo una forte attitudine con esse, il resto come si dice è “spazzatura mediatica” che porta business solo a chi ve la propone, ma Voi non apprenderete un bel nulla.
Corso Professionale triennale di Riflessologia è un viaggio alla scoperta di se stessi dal quale oltre ad ottenere risultati interiori sorprendenti, vi pone a uno stadio di formazione estrema, diffidate di quei corsi di 2 o tre giorni che offrono una misera “patacca” da appendere nel vostro centro benessere.
Un centro benessere di successo per la sua formazione degli operatori, è necessario che impegni una quantità enorme di energie, risorse immateriali, finanziarie e umane, solo allora potete affermare di avere formato un "Team di professionisti del benessere", in media occorre almeno cinque anni di duri sacrifici e un investimento finanziario notevole per formare un operatore del benessere, non abbiamo notizie di operatori di alto livello che sono stati formati da questi che si definiscono “manager del benessere” al contrario, si evince chiaramente dalle strutture di cui si elogiano pubblicizzare sui loro portali la loro totale incompetenza, solitamente come si pronuncia in gergo “colpiscono” strutture ricettive e stabilimenti termali.
E se c’è un detto del diavolo che si addice al settore del benessere, allora è questo: "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" i risultati sono evidenti è sufficiente andare in uno stabilimento termale e richiedere un massaggio Ayurveda .. per rendervi conto dei livelli di formazione.
Un altro grande limite degli operatori del benessere italiani, è la scarsa apertura alle esperienze internazionali, pochi, pochissimi hanno robuste esperienze all'estero, per non parlare della conoscenza delle lingue, in questo molti centri benessere non riescono a competere in termini di qualità su un mercato del benessere sempre più serrato.
La formazione di un operatore del benessere al contrario di altre formazioni, non è tecnologia, non è un business, chi offre questo tipo di formazione sono persone umili, non pronunciano slogan artefatti da “Guru”, sono persone molto semplici che offrono il loro insegnamento per amore verso la disciplina del massaggio, perciò in due parole non esistano società o management per la formazione di un operatore del benessere.
Il Team di operatori del benessere si forma individuando persone idonee a investire insieme a noi una porzione della loro interiorità a queste discipline, individuando nella nostra regione la scuola che offre corsi triennali, dove la proprietà non è formata da manager e pallottolieri, ma da persone umili che praticano la disciplina da noi prescelta da anni.
Il Diploma che si consegue dai corsi accreditati dal (CNR) e quindi con una validità di Attestati Regionale ai sensi dell’art.14 L. 845/78, sono TUTTI riconosciuti privatamente e hanno valore all’interno di un centro benessere: solo ed esclusivamente qualora siamo in possesso del Diploma di Estetista.
Molti soggetti ci contattano ponendoci l’eterno interrogativo di chi, non conoscendo la materia, si trova sballottato tra un’ informazione ed un’altra, non esiste un ente statale, dallo Stato stesso al Ministero della Sanità, dalla Provincia di appartenenza, dal vostro Comune di residenza, da una Legge che regolamenta la figura del massaggiatore e della sua formazione!
Lo Stato italiano non offre parametri di valutazione per la formazione di massaggiatore per il benessere non esiste un "Diploma" di massaggiatore statale: esiste quello del Massofisioterapista, del Fisioterapista e dell'Estetista, figure professionali preposte al massaggio terapeutico ed estetico, conseguentemente operare all’interno di un centro benessere senza Diploma di Estetista con un attestato di massaggiatore qualunque esso sia è: Esercizio abusivo della professione con tutte le responsabilità penali e civili del caso che ricadono sulla proprietà del centro! Non esistono MA e MO!

La formazione del Team nel centro benessere incide in maniera considerevole sul bilancio, i corsi di formazione hanno costi assai elevati, un corso triennale di Shiatsu oscilla dai 1.500 ai 2.000 euro l’anno, Ayurveda siamo sui 2.500 euro, ma il costo da versare alla scuola è irrisorio in confronto ai quelli che dobbiamo sostenere, la trasferta è assai onerosa, un operatore che si reca da Roma a Firenze per frequentare un corso di Ayurveda che si svolge ogni fine settimana, sostiene una spesa di circa 300 euro, inoltre il centro benessere è costretto a sostituire quello/i operatori che quel fine settimana frequentano i corsi, quelli seri prevedano anche un breve stage in paesi orientali.
Lo standard ormai collaudato per formare il proprio Team di operatori all’interno del Centro benessere, è quello di avviare ogni operatore almeno alla formazione di due discipline, attraverso la frequenza contemporanea di due corsi triennali professionalizzanti per massaggio, alla base viene stipulato un contratto tra l’operatore e il centro, dove l’operatore si obbliga in occasione di dimissione dal Centro benessere al completo rimborso del corso e delle spese supplementari sostenute.
..non pensate che un Estetista sostenga questi costi per poi venire a lavorare nel vostro centro benessere ..cambiate mestiere!!
E' di fondamentale importanza non permettere MAI a personale non in possesso del Diploma di Estetista di operare all'interno di un centro benessere, prestare particolare attenzione agli operatori Olistici e quelli che esercitano la ricostruzione unghie, molto spesso si parla di soggetti diversi con attestati e qualifiche a titolo rigorosamente privato! Comunque lo ripetiamo, per regolamentazione dell'attività di estetista non è possibile assolutamente operare in un istituto di bellezza senza Diploma di Estetista!!
Il modello di organizzazione di un centro benessere che spazia dai 300 ai 500 mq. deve poter contare su uno staff di almeno 16 Operatrici del Benessere con mansioni diverse che corrispondono ad una qualifica e che operano a turni omogenei, ciascuna Estetista ha un ruolo nel centro ed è questa la missione che da un senso al lavoro.
State pensando di affidare a una vostra Estetista un incarico di direzione come premio per l’eccellente lavoro svolto?
Sfortunatamente, anche se la persona merita la promozione, può non essere in grado di svolgere un ruolo di management, un Estetista può avere un tocco magico ed eseguire i trattamenti più sublimi, ma non avere le doti necessarie per gestire il personale.
Ma aiutare un Estetista a diventare anche una brava manager NON è una missione impossibile, il ruolo del management è fondamentale.
... ricordiamo di diffidare dei corsi in spa manager ..sono inutili e astratti!
Il lavoro dell’Estetista manager è quello di organizzare il lavoro di squadra, monitorare e programmare il corretto svolgimento dei trattamenti nelle cabine, sviluppare un ambiente di lavoro sicuro e igienico, valutare il successo di tutti gli operatori, ascoltare gli operatori prima di decidere, unire i talenti, l’interpretazione dei report gestionali al fine di ottenere strumenti e modalità utili all’ottimizzazione dei costi e della gestione del centro benessere.
Sei Operatori formati in tecniche Olistiche, quattro specialisti in trattamenti rilassanti, energetici e linfodrenanti, tre per i trattamenti viso e cera, un Operatore perfezionato in manicure e pedicure e infine un addetto al controllo dell'hammam, sauna, solarium e lavanderia.
In un centro benessere sono molte le competenze da delegare, per esempio, pubbliche relazioni e marketing, acquisto e inventario, contabilità e amministrazione del personale, delegare può rivelarsi un sospiro di sollievo, un opportunità per sviluppare le capacità di un Estetista e ampliare il business.
Evitare le paranoiche riunioni, sono i primi sintomi che la vostra barca sta "affondando" ..il Team in un centro benessere se è stato formato da imprenditori con esperienza nel settore, comunica le aspettative e definisce gli obiettivi da raggiungere quotidianamente!
L'aspetto fondamentale è saper gestire i clienti in modo ottimale per realizzare un centro benessere di successo e concretizzare la fiducia, ascoltare prima di agire ...una volta che conosciamo il nostro cliente dobbiamo solo ascoltare le sue esigenze, immagazzinare e archiviare tutto ciò che lui vorrebbe, raccolto tutte le esigenze del nostro cliente starà a noi proporre trattamenti e soluzioni, stabilendo cosa funziona e cosa non funziona sul suo corpo, cercando di usare termini semplici e di facile comprensione, questo ci permetterà di non perdere tempo e di non creare incomprensioni sui trattamenti da svolgere.
Tanta Pazienza .. è un dono che se non abbiamo nel nostro DNA avremo svariate difficoltà nel gestire i nostri clienti, nel nostro lavoro dobbiamo cercare di averne anche parecchia, sappiamo bene che non è sempre facile individuare al volo il cliente burbero o santo, l’importante è saper fare bene il proprio lavoro.

La comunicazione è l'elemento fondamentale per un Centro benessere di successo, grazie alla quale si ha un mettere in comune delle informazioni attraverso lo scambio delle stesse tra il cliente e l'operatore. Quando il linguaggio dell' Estetista attraverso il quale avviene la comunicazione è quello verbale si è soliti pensare che, per una buona comunicazione, la cosa più importante sia il sapersi esprimere, ma ciò non è del tutto vero, in quanto anche il saper ascoltare il cliente, cosa che viene spesso sottovalutata, rappresenta in realtà un elemento importantissimo della comunicazione verbale.
Quando pensiamo ad un Estetista l'immagine che ci viene alla mente è quello di una persona sorridente, dall'aspetto curato, positiva, e con la bella parlantina, basta aprire qualunque libro di tecniche di vendita e si capisce subito che lo skill principale del bravo venditore non è la capacità di parlare, bensì il suo esatto opposto: la capacità di ascolto. I migliori operatori del benessere che abbiamo conosciuto non sono dei grandi affabulatori, anzi si mettono lì in ascolto e a volte sembra che lascino che sia il cliente a fare tutto, a volte non sono nemmeno troppo abili a fare domande, ma sono bravissimi ad ascoltare per tecnica o per indole, poco importa.
L’operatore del benessere che sa ascoltare è una persona aperta allo scambio, all'interazione e alla crescita personale: è desiderosa di comprendere i messaggi che provengono dagli altri e ciò non può che migliorare i suoi rapporti interpersonali e ridurre le possibilità che si creino ostacoli nelle sue relazioni.
Un buon ascolto presuppone, innanzitutto, calma e scambievole disponibilità al fine di evitare tensioni e atteggiamenti frettolosi che possono generare facilmente incomprensioni, è ovvio che bisogna anche sgombrare la mente da altri pensieri o preoccupazioni sia per potersi concentrare meglio su quanto viene detto sia per evitare che il cliente percepisca il nostro distacco, sentendosi così poco importante ai nostri occhi.
È bene anche liberarsi da qualsiasi preconcetto sul proprio interlocutore per evitare che il giudizio che abbiamo su di lui, sul suo aspetto, sul modo di esprimersi, non ci permettano di concentraci su quanto viene detto, è importante ascoltare con la massima attenzione sin da subito, evitare di cercare di immaginare ciò che l'altra parte vuole dire perché questo distrae e rischia di ridurre la nostra capacità di ascoltare, non interrompere chi sta parlando è una regola di buona educazione, ma serve anche ad evitare che l'interlocutore lasci a metà il discorso con la conseguenza che noi potremmo aver percepito delle informazioni non complete. Può, invece, essere utile fare domande per comprendere meglio ciò che è ancora poco chiaro e per esortare l'altra parte a rendere più precise le proprie opinioni, d'altronde, ciò fa percepire a chi sta parlando che noi lo ascoltiamo con interesse.
Importante è anche ricordare ciò che è stato detto e, in alcuni casi, può essere utile annotare i punti essenziali della conversazione nella scheda cliente, infine, quando il dialogo diventa acceso è fondamentale saper dominare le proprie risposte anche al fine di favorire la creazione di un ambiente aperto allo scambio di idee.
Spesso, di fronte un andamento poco soddisfacente del centro benessere si cerca di trovare cause nei singoli componenti del team, nell'andamento del mercato oppure in altre cause esterne come la concorrenza. In realtà gran parte dell'operato riflette quello del management, il team è il riflesso della figura manageriale, colui che dovrebbe essere in grado di migliorare il gruppo, rafforzarlo, motivarlo e condurlo.
L'attitudine positiva è uno strumento in grado di apportare evidenti miglioramenti al Team operativo nel centro benessere, nella reception spesso ci si sente come in un'arena, dove si lotta per sopravvivere e dimostrare di essere i più capaci, ma non è così, o perlomeno solo in piccola parte, bisogna sì dimostrare le proprie capacità, ma riuscire a metterle a disposizione degli operatori e collaborare affinché questo cresca e aumenti il fatturato del centro benessere.
Avere attitudine positiva significa essere in grado di dare spazio ai nostri operatori, ascoltarli, facendoli uscire da quella passiva routine dove spesso si confinano o vengono confinati senza neanche rendersene conto. L'organigramma di un centro benessere deve avere le vie di comunicazione sempre in funzione, nessuno, all'interno della piramide organizzativa, può sentirsi non abbastanza e nessuno deve pensare di non poter esprimere le proprie perplessità, idee o riflessioni, quante volte si fa esperienza di Estetiste che non vedono l'ora di timbrare e uscire, perché non stimolate, disinteressate e svogliate?
E ci si ritrova circondati di spietati avvoltoi sull'orlo di una crisi di nervi da una parte, e da pecorelle belanti che scaldano la sedia dall'altra, ogni singolo componente di un Centro benessere ha un valore unico e indispensabile, ciascuno rappresenta il "nostro" Centro benessere e quindi spetta a noi creare un ambiente dove la cooperazione elimini la competizione sanguinea, per questo sono sempre più diffuse numerose attività come cene, feste, viaggi e giochi di gruppo che rafforzano l'unità, insegnano a fidarsi gli uni degli altri, aumentano il senso d'adattamento e migliorano la morale del gruppo.

Nel centro benessere un'errata gestione dei rapporti interpersonali con gli operatori può creare tensione e in questo clima certo non si tende a migliorare i risultati, piccoli accorgimenti possono rendere più piacevole la convivenza all'interno del centro, l'austerità, in ogni campo crea sempre disagio e distacco tra le persone, che si sentono ostacolate nell'esprimere liberamente il loro pensiero, se si crea un rapporto di stima, rispetto e ascolto, ne gioverà anche il successo del centro, certo non esiste un decalogo, poiché ogni centro benessere ha le sue diversità che non possono paragonarlo ad altri, ma dedicando maggiori ‘attenzioni' alle relazioni interpersonali si possono raggiungere sicuramente grandi obiettivi.
La gestione del talento degli operatori costituisce uno straordinario fattore di successo per il centro benessere che non si accontenta di “quello che passa il convento” ma desidera ricercare l'eccellenza, i talenti non sono "operatori speciali" ma attitudini personali che consentono ad ogni operatore di raggiungere, in determinati trattamenti ed in presenza di determinate circostanze, prestazioni eccellenti.
Operare con imprenditori del benessere fortemente esperti, dà una grande sicurezza al Team, gli dà la consapevolezza che determinate cose si riusciranno a fare, la condivisione degli obiettivi, sapere precisamente per cosa si sta lavorando è determinante per un esito positivo, vuol dire sapere ascoltare gli altri e comunicare alla squadra quello che intendi fare, se non spieghi dove vuoi portare il team, è difficile creare coinvolgimento.
La verità è tuttavia un’altra, molti centri benessere naufragano miseramente per problemi che a conti fatti, avrebbero potuto evitare, sarebbe bastato agire con un minimo di lungimiranza per non imbattersi nei medesimi errori ricorrenti all’organizzazione del proprio Team operativo. Come è ovvio, quando si compone un Team operativo, ognuno degli operatori dovrebbe dedicarsi al successo del centro benessere contribuendo secondo le proprie specifiche competenze, se tuttavia i singoli ruoli non vengono messi a fuoco, definiti chiaramente e fissati nero su bianco, i problemi non tardano ad arrivare. La soluzione non può che esser accordarsi a priori su chi fa che cosa e dotarsi di un sistema puntuale e affidabile di reporting, in modo che ognuno degli operatori abbia chiara visione di cosa faccia l’altro e si possa insieme definire strategie articolate d’azione. Il vostro avvicinamento al mercato del benessere, viene pesantemente influenzato dai vostri obbiettivi a lungo termine, per questo è assolutamente necessario che voi e i vostri operatori vi chiariate, e possibilmente facciate coincidere, i vostri rispettivi “obiettivi” prima di avviare il centro benessere.
Quando si pianifica insieme un nuovo Centro benessere importante, può capitare di andare d’amore e d’accordo come di essere in disaccordo su tutto, se il vostro è il secondo caso, non è una tragedia, la diversità d’opinione, quando opportunamente e pacificamente mediata, porta ricchezza e crea nuove opportunità.
Nel centro benessere stipendiare un Operatore del Benessere qualificato e competente equivale a commettere un gravissimo errore, un eccellente Estetista effettua mediamente otto trattamenti al giorno circa quaranta settimanali significa un "entrata in denaro" nella cassa del centro benessere di circa diecimila euro al mese, noi pensiamo di compensarla con un misero 15% !! Una Estetista con esperienza non viene a operare nel centro benessere per 1.500 euro al mese, dobbiamo spendere cifre molto più elevate se vogliamo ottenere risultati concreti e coinvolgimento degli operatori nell'attività.
Nel centro benessere la creazione di ricchezza è molto più importante degli utili, la qualità dei rapporti umani va inserita tra il valore aggiunto, non conta solo il risultato, ma il processo attraverso cui si raggiunge quel risultato, il risultato è solo una variabile della “ricchezza” e non la più importante, un centro benessere può produrre un alto profitto perché sfrutta le Estetiste retribuendole una miseria e spesso addirittura senza contratto, oggi il mercato del benessere ci insegna che un centro benessere che si comporta in questo modo non ha futuro, perché il successo si misura nel tempo, e va misurato su più variabili, tra cui la qualità dei rapporti con gli altri.
Una soluzione dinamica e sperimentata con risultati eccellenti è I’capacità di distinguersi che diventa imprenditore, sembra quasi un paradosso. Ma è così. Tutto merito di una tecnica finanziaria e del coraggio di rischiare, concedendo al Team che opera in due turni per circa otto ore giornaliere, con un turno di riposo di due giorni settimanali uno compenso fisso di almeno 2.000 euro al mese includendolo legittimamente nel 50% dei profitti del centro benessere, escludendo l'investimento iniziale ma implicando il rinnovo assiduo delle attrezzature . . il risultato sarà entusiasmante !
Noi ideatori e promotori del centro benessere possediamo il 50% dell'attività, conseguendo un notevole risparmio finanziario finalizzato al coinvolgimento degli operatori, NON come dipendenti ma "protagonisti" di un'attività senza nessun investimento da parte loro in denaro, ma in carisma.
..non dimentichiamoci "MAI" loro sono il fattore che determinano il Nostro successo !!

Il grande problema che affligge molti centri benessere, sono le Estetiste che si alzano la mattina e si inventano di essere massaggiatrici, sono fermamente convinte di saper fare i massaggi, non hanno una formazione specifica ma vogliono praticare e in alcuni casi e non sono pochi, abbiamo operatori che si cimentano in nuove tecniche di massaggio partorite dalla loro ingenua fantasia, pur sapendo che improprie manovre di massaggio possono danneggiare i muscoli del corpo.
Non si diventa Operatore Olistico grazie a un titolo, ma grazie ad una formazione seria e adeguata e ad un grande impegno personale che richiede anni di esperienza, per una formazione seria occorrono tra le 1200 e le 1600 ore le alternative non ci sono.
Il massaggio è un prodotto concorrenziale, proprio come un gioiello, un abito, una cena al ristorante è quindi da considerare non solo come un acquisto piacevole, ma anche come un "prodotto" materiale, che deve essere messo in scena per sedurre la cliente, donarle un piacere psicofisico sensoriale e fidelizzarla.
Non si tratta solo di "conquistare verbalmente" o con le mani! Vendere un buon massaggio, significa applicarsi al 100%, fisicamente, psicologicamente e sensorialmente, perché oltre alla tecnica del massaggio, che sia esotica o tradizionale, c'è la presenza, il tocco sensoriale di un'estetista con la sua serenità e i suoi propositi.
Non si tratta solo di "conquistare verbalmente" o con le mani! Vendere un buon massaggio, significa applicarsi al 100%, fisicamente, psicologicamente e sensorialmente, perché oltre alla tecnica del massaggio, che sia esotica o tradizionale, c'è la presenza, il tocco sensoriale di un'estetista con la sua serenità e i suoi propositi.
È impossibile mentire o "imbrogliare" con le mani, perché la vostra cliente lo sentirà.
Qual è l'elemento principale da prendere in considerazione? L'esecutore del massaggio, perché dietro la parola "massaggio", ci sono mani che "ascoltano" e "trasmettono" e un essere umano con la sua personalità e il proprio atteggiamento.
Saper vendere un massaggio, non significa solo vendere una tecnica limitata alla qualità delle manovre, ma anche un contatto commerciale, relazionale e polisensoriale. Un buon massaggio si vende innanzitutto grazie a un'ottima accoglienza, in un ambiente propizio alla ricettività, certo, tutto avviene su un lettino a occhi chiusi, ma il massaggio è un esercizio di stile completo, che inizia dal primo contatto: atmosfera della location, presentazione impeccabile e accoglienza cordiale dell'Estetista, sguardo, sorriso..., perché prima di essere "sentita" dalla cliente, l'Estetista "è vista".
La "vendita" del massaggio è un mix marketing, che coniuga una fase verbale, presentazione, accoglienza, argomentazione e una fase non verbale: il tocco. "Aldilà delle tecniche, esiste un vero e proprio lavoro comportamentale. Certo, le vostre mani sono il miglior strumento di vendita, ma è indispensabile eccellere in tutti i livelli: aspetto, dialogo, presentazione, ambiente e poi ancora spiegazioni e dimostrazioni".
A differenza degli altri prodotti, il massaggio è vivente ed effimero, il lasso di tempo per convincere la cliente e fare in modo che non si trovi pentita del suo acquisto è veramente limitato e non potrà certo beneficiare della clausola "soddisfatti e rimborsati". Così, come per la cena al ristorante, la nozione di qualità è ineguagliabile.


